Un noto imprenditore del Vicentino, Pellegrino Antonio Sandonà, ha perso la vita in un tragico incidente stradale in Sardegna. L'uomo è stato investito da un'auto mentre era fermo sul ciglio della strada.
Incidente mortale in Sardegna
Un grave incidente è occorso in Sardegna, causando la morte di Pellegrino Antonio Sandonà. L'uomo, residente ad Arsiero, si trovava sull'isola per un'escursione in bicicletta con amici. L'evento fatale è accaduto nel pomeriggio di martedì 21 aprile.
Sandonà, 80 anni, era fermo sul bordo della strada. Stava parlando al telefono, appoggiato alla sua bicicletta. Un'automobile, una Fiat Panda, guidata da un uomo di 90 anni, lo ha improvvisamente travolto. L'impatto è stato violento.
I soccorsi sono giunti prontamente sul luogo dell'incidente. Purtroppo, per Pellegrino Antonio Sandonà non c'era più nulla da fare. È deceduto sul colpo, senza aver avuto scampo. La notizia ha sconvolto i suoi compagni di viaggio.
Dettagli sull'incidente
L'episodio è avvenuto lungo la statale 128. Il tratto interessato si trova tra i comuni di Tonara e Sorgono, nella provincia di Nuoro. L'orario dell'incidente è stato intorno alle 15:30. Sandonà pedalava su una bicicletta elettrica.
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri, l'automobilista non si sarebbe accorto della presenza del ciclista. L'impatto è stato frontale. Non è stata data al malcapitato alcuna possibilità di schivare il veicolo.
Gli amici di Sandonà, che facevano parte dello stesso gruppo ciclistico di Piovene, sono stati tra i primi a raggiungere il luogo della tragedia. Sono stati loro a dare l'allarme e a informare i familiari.
I parenti di Sandonà si recheranno nelle prossime ore a Nuoro. L'obiettivo è organizzare il trasferimento della salma verso il Vicentino. Il rientro in patria era previsto per il sabato successivo.
Il cordoglio degli amici
Gli amici ciclisti hanno espresso profondo dolore per l'accaduto. «Siamo senza parole», hanno dichiarato. Avevano parlato con Sandonà poco prima dell'incidente. Lui aveva menzionato di aver portato del suo formaggio da condividere, come era sua abitudine.
«Eravamo felici, nessuno poteva pensare a una tragedia del genere», hanno aggiunto, ancora scossi. La moglie Maria, i figli Giovanni ed Elisabetta, e tutti coloro che conoscevano e stimavano Sandonà sono profondamente addolorati.
Chi era Pellegrino Antonio Sandonà
Pellegrino Antonio Sandonà era una figura molto conosciuta. La sua notorietà si estendeva in tutto l'Alto Vicentino e oltre. Nato come casaro, aveva anche creato il formaggio «Orso Dino» con il caseificio della val Posina.
Negli anni, aveva sviluppato un'importante attività commerciale. Aveva fondato numerosi punti vendita e distributori automatici di alimentari. Questi esercizi erano sparsi in diverse località, tra cui Santorso, Posina, Arsiero e Marostica.
Sandonà era stato anche presidente della Pro loco di Arsiero. In questo ruolo, aveva ripristinato la tradizionale «festa del gnoco». Era riuscito ad accrescerne l'importanza anno dopo anno.
Amava coltivare le amicizie. Aveva legami stretti all'interno della Brigata cavalleggeri di Sant'Agata. Qui ricopriva il ruolo di colonnello, al fianco del generale Adamo Dalla Fontana. Organizzava un appuntamento annuale a Febbraio, nella piazzaforte di Arsiero.
La sua mente era descritta come vulcanica. Possedeva una notevole capacità gestionale. «Era un uomo gioviale, pieno di energia», lo ricordano i suoi amici più intimi. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile.