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L'incontro a Orani conclude il progetto

A Orani, presso il Museo Nivola, si terrà lunedì 19 ottobre alle 18:30 l'ultimo incontro del progetto “7 Impronte di Comunità”. L'evento segna la conclusione del percorso promosso dal Distretto Rurale del Nuorese.

L'iniziativa ha visto diverse comunità del Nuorese alternarsi nell'ospitare e nel raccontarsi. Dopo aver accolto Fonni, questa volta sarà Nuoro a presentarsi agli abitanti di Orani, completando uno scambio di ospitalità reciproca.

Le prospettive per conoscere Nuoro

La città di Nuoro sarà esplorata attraverso molteplici punti di vista. L'architettura, la fotografia, il lavoro agricolo e la valorizzazione del patrimonio culturale offriranno un quadro completo della comunità.

Saranno Tonino Porcu (architetto), Franco Stefano Ruju (fotografo e storico), Bustianu Sechi Testone (allevatore) e Carla Pacchiano (presidente FAI Nuoro) a guidare il racconto. Le loro esperienze permetteranno di comprendere le trasformazioni urbane e il legame con il territorio circostante.

Il ruolo del lavoro e della memoria

Il progetto ha posto particolare enfasi sul ruolo del lavoro come punto di partenza per la narrazione. Dietro ogni attività imprenditoriale o culturale emergono storie di apprendimento, legami familiari e percorsi di vita.

Le fotografie personali sono state uno strumento prezioso per ripercorrere biografie e per comprendere quanto un luogo possa influenzare la crescita individuale. Ogni incontro ha offerto al pubblico la possibilità di avvicinarsi al paese ospite attraverso le testimonianze dirette dei suoi abitanti.

I protagonisti dell'ultimo incontro

Tonino Porcu, architetto, si dedica alla conoscenza di Nuoro attraverso lo studio di edifici, strade e documenti storici. Il suo lavoro contribuisce a ricostruire la storia della città.

Franco Stefano Ruju, fotografo, ha documentato le feste e i riti della Sardegna, arricchendo le sue immagini con studi sulle tradizioni popolari. La sua opera preserva gesti e testimonianze del passato.

Bustianu Sechi Testone porterà la sua esperienza di allevatore, sottolineando il rapporto quotidiano tra lavoro e terra, fondamentale anche per la storia di Nuoro.

Carla Pacchiano, a capo della delegazione FAI di Nuoro, condividerà la sua esperienza nella promozione e valorizzazione del patrimonio locale.

Un quadro completo della comunità

L'appuntamento di Orani riunisce figure professionali che ampliano la prospettiva sulla comunità. L'architettura indaga il modo in cui abitiamo e modifichiamo gli spazi.

La fotografia e la ricerca storica permettono di osservare i cambiamenti nel tempo e di analizzare le tracce del passato. L'allevamento mantiene vivo il legame tra lavoro e terra, mentre l'impegno per la salvaguardia del patrimonio evidenzia la responsabilità di riconoscere e rendere accessibili i beni comuni.

L'insieme di queste prospettive mira a offrire una comprensione integrata di Nuoro, unendo la dimensione urbana a quella rurale, la memoria storica alle attività contemporanee.

Il progetto "7 Impronte di Comunità"

L'itinerario concluso a Orani ha coinvolto un totale di sette comunità: Fonni, Mamoiada, Nuoro, Oliena, Orani, Orgosolo e Orotelli. Il progetto ha permesso a queste realtà vicine di presentarsi attraverso storie inedite, andando oltre i loro simboli più noti.

La conoscenza diretta e approfondita è il fondamento su cui il Distretto Rurale del Nuorese intende costruire il proprio rapporto con il territorio. L'obiettivo è trasformare le relazioni nate durante gli incontri in concrete collaborazioni.

Obiettivi del Distretto Rurale del Nuorese

Il Distretto Rurale del Nuorese, supportato da Agenzia Laore Sardegna, riunisce amministrazioni, imprese agricole, artigianali, turistiche e associazioni. Mira a rafforzare le filiere corte, promuovere la sostenibilità e aumentare la visibilità delle produzioni e delle attività locali.

«Abbiamo chiesto a ogni comunità di raccontarsi e di ascoltarne un’altra», spiega il presidente Guglielmo Puligheddu. «Ne sono nate occasioni per conoscere meglio il nostro territorio attraverso le persone, i loro mestieri e le loro scelte. Questo percorso ci consegna una responsabilità: dare continuità agli incontri, aiutare le imprese e le associazioni a lavorare insieme, coinvolgere chi può mettere a disposizione idee e competenze.»

Puligheddu sottolinea l'importanza della collaborazione: «Il Distretto può crescere se ciascuno riconosce, nel progetto comune, una possibilità anche per il proprio futuro. Ringrazio le comunità che ci hanno accolto, i protagonisti delle serate e la Regione Sardegna che ha sostenuto l’iniziativa».

“7 Impronte di Comunità” è un'iniziativa promossa dal Distretto Rurale del Nuorese con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna.

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