La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha commemorato Mario Melis, ex presidente regionale, deponendo una corona di fiori sulla sua tomba a Nuoro. L'omaggio sottolinea il ruolo di Melis nell'autonomia sarda.
Ricordo di Mario Melis, figura chiave dell'autonomia
In occasione della commemorazione dei defunti, la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha voluto rendere omaggio alla memoria di Mario Melis. L'ex presidente regionale è stato ricordato con la deposizione di una corona di fiori sulla sua tomba. Il luogo scelto per questa cerimonia è stato il cimitero di Nuoro.
Todde ha rinnovato il suo tributo a Melis, politico originario di Nuoro. Egli ha guidato la Regione Sardegna in due periodi distinti. Il primo mandato è stato nel 1982. Successivamente, ha ricoperto la carica dal 1984 al 1989. La sua figura è considerata di grande importanza per la storia dell'autonomia regionale.
La presidente ha dichiarato: «Come ogni anno, ho scelto di rendere omaggio a Mario Melis, figura di grande rilievo istituzionale e protagonista della storia autonomistica della Sardegna». Ha aggiunto: «In un momento in cui si guarda alle lezioni del passato, è giusto ricordare chi ha onorato così tanto la nostra terra».
L'omaggio istituzionale e il raccoglimento
Dopo aver salutato i familiari di Mario Melis, la presidente Todde si è diretta verso il luogo di sepoltura. L'accompagnamento era assicurato dagli appartenenti al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale. La commissaria superiore di Nuoro, Gonaria Dettori, era presente alla cerimonia.
Ad accogliere la presidente c'era Laura Melis, figlia dell'ex presidente. Todde e Laura Melis si sono soffermate in un momento di raccoglimento. Questo gesto ha sottolineato il legame di stima e rispetto verso la figura di Mario Melis.
Alessandra Todde ha poi approfondito il significato dell'operato di Melis. Ha affermato: «Mario Melis ha dato una postura diversa alla Presidenza della Regione». Ha proseguito: «Considerava la Sardegna uno Stato, veramente capace di sedersi alla pari al tavolo con le altre istituzioni nazionali». La presidente ha evidenziato l'importanza di questa lezione: «una lezione che non bisogna dimenticare, anche alla luce delle battaglie che ci aspettano per fare in modo che il nostro Statuto e la nostra autonomia siano sempre più centrali».
Cerimonia ai caduti e partecipazione istituzionale
Successivamente, si è svolta una messa nel sacrario militare. La celebrazione è stata officiata dal Vicario generale della Diocesi di Nuoro, don Giuseppe Mattana. Dopo la funzione religiosa, la presidente Todde si è recata a deporre una corona di fiori ai caduti.
Alla deposizione hanno partecipato anche il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu, e la prefetta Alessandra Nigro. La cerimonia ha visto la presenza di diverse autorità militari e civili. Tra queste, il comandante provinciale dei Carabinieri Gennaro Cassese.
Erano presenti anche il questore di Nuoro, Fortunato Marazzita. Non mancava il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Giancarlo Sulsenti. Infine, era presente il comandante del Distaccamento del 152/o reggimento fanteria "Sassari" di Pratosardo, Luigi Moi. La partecipazione congiunta ha rafforzato il senso di unità istituzionale nel ricordo di figure storiche per la Sardegna.