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Farmacisti dipendenti in Sardegna riprendono la protesta per il rinnovo contrattuale. Sindacati organizzano presidi in tutti i capoluoghi isolani per sensibilizzare l'opinione pubblica e tornare al tavolo delle trattative con Federfarma.

Farmacisti dipendenti in agitazione per il contratto

La mobilitazione dei farmacisti collaboratori prosegue senza sosta. La questione del mancato rinnovo contrattuale sarà al centro di una nuova iniziativa sindacale. Le sigle Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno organizzato un tour nell'Isola. L'evento, denominato "Tour Sardegna - Farmacisti in movimento", toccherà tutte le province sarde.

Le segretarie Nella Milazzo (Filcams) e Monica Porcedda (Fisascat), insieme al segretario Andrea Lai (Uiltucs), hanno espresso forte disappunto. Hanno dichiarato che "Federfarma continua a tergiversare". Hanno inoltre aggiunto che l'organizzazione nega le richieste di una categoria professionale. Questa categoria ha recentemente assunto nuovi carichi di lavoro e mansioni. Nonostante ciò, non ha ricevuto alcun aumento salariale. Le condizioni lavorative non sono migliorate.

Carenza di professionisti e abbandono della categoria

I sindacati evidenziano un diffuso malcontento nel settore. Questo malessere sta alimentando un progressivo abbandono della professione. Il fenomeno è particolarmente critico in Sardegna. Le farmacie rappresentano un presidio sanitario essenziale. Sono insostituibili per le comunità locali, specialmente in un territorio come quello sardo. La carenza di personale qualificato è un problema serio. Le farmacie rurali e quelle situate in aree meno servite potrebbero risentire maggiormente di questa situazione.

La nuova iniziativa di protesta segue altre giornate di mobilitazione. Queste avevano già visto una forte partecipazione. Tra queste, lo sciopero generale del 13 aprile scorso. La settimana di mobilitazione prevede presidi e volantinaggi. Questi si svolgeranno davanti alle farmacie private. Gli appuntamenti sono fissati a Cagliari il 2 novembre. A Sassari e Olbia il 3 novembre. A Nuoro e Oristano il 4 novembre. Infine, a Carbonia e Iglesias il 6 novembre.

Obiettivo: ritorno al tavolo delle trattative

L'obiettivo primario di queste azioni è duplice. Si vuole sensibilizzare l'opinione pubblica e i cittadini. Al contempo, si mira a riportare Federfarma al tavolo delle trattative. I rappresentanti sindacali hanno concluso affermando che "non è più rinviabile il riconoscimento del valore professionale, economico e sociale". Hanno sottolineato l'importanza di chi garantisce ogni giorno un servizio essenziale. Questo servizio è fondamentale per la salute dei cittadini. La loro dedizione merita un adeguato riconoscimento. Le trattative devono riprendere con urgenza per trovare una soluzione.

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