Una scultura in pietra basaltina commemora il recente avvistamento di una foca monaca a Numana. L'opera, donata dall'associazione Gruppo foca monaca, celebra il ritorno di questo raro animale nel Mediterraneo.
Statua dedicata alla foca monaca a Numana
Una nuova opera d'arte sarà svelata il 26 giugno nel porto di Numana. La statua rende omaggio alla foca monaca, un animale estremamente raro e un vero simbolo del Mediterraneo.
L'inaugurazione è prevista alle 18 sulla banchina nord del porto, vicino alla Spiaggiola. L'opera è stata donata al Comune dall'associazione Gruppo foca monaca Aps.
Lo scultore Giulio Cosimi Bagada ha realizzato la statua utilizzando pietra basaltina. La scultura raffigura una madre foca con il suo piccolo. L'intento è quello di ricordare la recente presenza di questo animale lungo le coste del Conero.
Cerimonia di inaugurazione e significato
Alla cerimonia di presentazione parteciperanno figure istituzionali importanti. Saranno presenti il sindaco di Numana, Gianluigi Tombolini, e il presidente dell'associazione donatrice, Emanuele Coppola.
Questa iniziativa nasce in seguito a diversi avvistamenti. Un giovane esemplare di foca monaca è stato notato sulla spiaggia di Numana durante le scorse festività natalizie. L'evento ha catturato l'attenzione di molti residenti e turisti presenti.
Il sindaco Tombolini ha espresso grande emozione per la visita dell'animale. Ha sottolineato come la comunità abbia dimostrato grande rispetto, permettendo alla foca di muoversi e riposare in serenità. La sua presenza, secondo il primo cittadino, attesta l'elevata qualità dell'area marina protetta e del Parco del Conero.
Inoltre, la presenza dell'animale conferma l'impegno della zona nella tutela delle coste e dell'ecosistema marino. Questo è un segnale positivo per l'ambiente locale.
Il ritorno della foca monaca nel Mediterraneo
Secondo Emanuele Coppola, il ritorno della foca monaca è un indicatore di miglioramento generale delle condizioni ambientali. La specie è tra le più minacciate al mondo.
L'associazione Gruppo foca monaca, attiva da decenni insieme al Wwf Italia, si dedica allo studio e alla conservazione di questa specie. La donazione della statua è un ringraziamento alla comunità di Numana per l'accoglienza riservata all'esemplare.
Si trattava di un giovane maschio che cercava un luogo tranquillo per la muta del pelo. L'animale era stato osservato anche in altre località. Tra novembre e dicembre 2025, è stato avvistato a Ravenna, Jesolo e Venezia.
Gli esperti del Gruppo foca monaca ritengono che questi avvistamenti non siano solo visite occasionali. Potrebbero indicare una possibile attività riproduttiva lungo le coste italiane. L'area del Conero è considerata particolarmente promettente.