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Un carabiniere per tutta la vita

Si è conclusa a Volpedo la vita del maresciallo ordinario in congedo Luigi Morabito. Aveva 85 anni e una carriera lunga e onorevole nell'Arma dei Carabinieri. Per molti anni ha guidato la stazione locale, lasciando un segno indelebile.

Nato ad Ardore, in provincia di Reggio Calabria, il 15 marzo 1941, Morabito ha intrapreso la carriera militare nel 1958. Un percorso costellato di riconoscimenti e interventi che hanno segnato la storia recente del territorio.

Dall'alluvione all'arresto di Cavallero

Tra i primi riconoscimenti, un attestato di benemerenza dal Ministero della Difesa. Fu concesso per l'opera prestata durante le gravi alluvioni e mareggiate dell'autunno 1966. Un impegno che dimostrava già la sua dedizione in situazioni di emergenza.

La sua carriera è legata anche a eventi di grande rilevanza per la sicurezza pubblica. Nell'ottobre 1967, nelle campagne di Giarole, in provincia di Alessandria, partecipò all'arresto di Pietro Cavallero. Era il capo della sua temuta banda criminale.

L'ispezione di un casello ferroviario abbandonato, dove i latitanti armati si nascondevano, richiese un coraggio eccezionale. Per questo, il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri gli conferì la promozione ad appuntato per benemerenze d’istituto. La data di quella promozione è il 3 ottobre 1967.

Servizio e comando sul territorio

Il maresciallo Morabito ha prestato servizio in diverse sedi. Ha operato presso il Nucleo Radiomobile della Compagnia di Alessandria. Ha poi servito presso le stazioni Carabinieri di Novi Ligure e Viguzzolo.

Dal 1983 ha assunto il comando della Stazione di Volpedo. Ha guidato anche, per un breve periodo, la stazione di Occimiano. Successivamente, ha fatto parte dell'Aliquota Operativa del NORM della Compagnia di Tortona. Ha concluso il servizio attivo il 31 luglio 1990.

L'eroismo a Castellar Guidobono

Durante il suo comando a Volpedo, Luigi Morabito si è distinto per professionalità e integrità morale. Ma soprattutto per atti di vero eroismo. Un episodio in particolare è rimasto impresso.

Nel comune di Castellar Guidobono, salvò tre persone intrappolate in un'auto finita in una roggia. L'autovettura era stata sommersa dall'acqua a seguito di un incidente stradale. Il suo intervento fu rischioso ma fondamentale per salvare le vite.

Un ricordo indelebile

La scomparsa del maresciallo Luigi Morabito lascia un vuoto profondo. La comunità di Volpedo e i suoi colleghi Carabinieri lo ricordano con stima. Ne serbano memoria per l'alto senso dello Stato e l'esemplare spirito di servizio che lo hanno sempre contraddistinto.