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Lavoratori tessili di Valdagno, travestiti per Halloween, manifestano a Venezia contro il trasferimento del magazzino Valentino. La protesta mira a salvare 83 posti di lavoro minacciati dalla chiusura dell'impianto vicentino.

Protesta lavoratori tessili a Venezia

Circa venti operai tessili provenienti da Valdagno hanno organizzato un presidio. Hanno indossato maschere tipiche di Halloween per la loro manifestazione. L'azione si è svolta questa mattina. Il luogo scelto è stato campo San Moisè. Questa piazza si trova a pochi passi da piazza San Marco.

La zona è un punto di passaggio obbligato per i turisti. Qui si affacciano le vetrine dei negozi del noto marchio di moda Valentino. I lavoratori provengono dal magazzino logistico di Valdagno. Essi si oppongono fermamente a un piano aziendale. Tale piano prevede lo spostamento delle attività logistiche.

Trasferimento magazzino e licenziamenti

L'azienda vorrebbe trasferire le operazioni dal comune di Valdagno. La nuova sede sarebbe a Trecate, in provincia di Novara. Questa decisione comporterebbe il licenziamento di 83 dipendenti. L'organico attuale conta 109 persone. Non ci sarebbero possibilità di reintegro per i lavoratori esclusi.

La motivazione ufficiale fornita dall'azienda riguarda esigenze tecnico-operative. Si cita la vetustà dell'impianto di Valdagno. Tuttavia, i lavoratori nutrono forti sospetti. Credono che si tratti di una riorganizzazione volta a ridurre i costi. Questo avverrebbe a scapito di 83 famiglie.

Appello per salvare i posti di lavoro

Un manifestante ha dichiarato: «Siamo venuti davanti alla boutique di Valentino, in campo San Moisè a Venezia, per denunciare questo piano di ristrutturazione aziendale». Ha aggiunto che azioni simili sono già state compiute. «Lo abbiamo fatto venti giorni fa in via Montenapoleone a Milano», ha specificato.

Ha poi concluso con un avvertimento: «Lo faremo ancora pur di salvare tutti i posti di lavoro». I manifestanti si sono riuniti dietro uno striscione. Su di esso campeggiava la scritta: «Le famiglie non sono pacchi da spostare, la logistica di Valentino deve restare a Valdagno». Lo striscione era esposto davanti alla vetrina della boutique.

Alcuni partecipanti indossavano maschere spaventose. Erano in stile Halloween. Mostravano cartelli esplicativi. Questi illustravano le ragioni della loro protesta. La loro presenza visiva mira a sensibilizzare l'opinione pubblica. Vogliono attirare l'attenzione sulla loro difficile situazione.

Contesto della protesta

La protesta dei lavoratori di Valdagno evidenzia le tensioni nel settore tessile. Le decisioni aziendali, anche quelle apparentemente legate a questioni logistiche, hanno un impatto diretto sulle comunità locali. La scelta di manifestare in una vetrina di lusso come quella di Valentino a Venezia mira a esercitare pressione. Si spera di ottenere un dialogo costruttivo con la dirigenza.

La strategia di protesta, che include l'uso di costumi di Halloween, attira l'attenzione mediatica. Questo amplifica il messaggio dei lavoratori. La loro richiesta è chiara: mantenere le attività e i posti di lavoro a Valdagno. La loro determinazione è evidente. Sono pronti a continuare le loro azioni finché non otterranno risposte concrete.

Il futuro del magazzino Valentino

La situazione del magazzino logistico di Valentino a Valdagno rimane incerta. I lavoratori attendono sviluppi. Sperano in una riconsiderazione del piano di trasferimento. La solidarietà espressa dai manifestanti è un segnale forte. La loro battaglia per la salvaguardia dei posti di lavoro continua.

La protesta davanti alla boutique di Venezia è solo l'ultima tappa. La loro determinazione è volta a far sentire la loro voce. Vogliono che le decisioni aziendali tengano conto dell'impatto sociale. La speranza è che si trovi una soluzione che eviti la perdita di 83 posti di lavoro.

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