La famiglia Berlusconi contesta fermamente le dichiarazioni di Giovanni Brusca in tribunale a Firenze, definendole inattendibili e già smentite in passato. Si punta il dito contro un processo che coinvolge persone non imputate.
Inattendibilità delle dichiarazioni di Brusca
Le parole di Giovanni Brusca riguardo a Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi sono già state giudicate inaffidabili. Diverse sentenze precedenti hanno scartato le sue affermazioni. I giudici hanno evidenziato una forte ambiguità e contraddizioni evidenti. I dati processuali non hanno mai confermato le sue dichiarazioni. Sono state considerate inconsistenti ai fini probatori. Brusca non ha mai offerto un contributo leale alla ricerca della verità. L'avvocato Giorgio Perroni, legale della famiglia Berlusconi, ha sottolineato questi aspetti. Ha commentato la testimonianza di Brusca in Tribunale a Firenze.
Processo a Firenze: accuse infondate
Brusca è stato sentito come testimone nel procedimento contro Salvatore Baiardo. Quest'ultimo è un ex gelataio di Omegna, in provincia di Novara. Baiardo è imputato di calunnia nei confronti del conduttore televisivo Massimo Giletti. Secondo l'avvocato Perroni, l'udienza ha sancito un punto cruciale. Il procedimento fiorentino contro Baiardo si è trasformato in un processo contro due persone non imputate. Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri non possono difendersi in questa sede. Si tenta di confermare una versione falsa e assurda. Questa narrazione li vorrebbe mandanti occulti delle stragi di mafia del 1993-94. Si tratta di un'infamia smentita e archiviata per trent'anni.
Paradossi e ingiustizie nel procedimento
Si è raggiunto un paradosso inaudito. È stato chiamato a deporre Giovanni Brusca. È stato interrogato per ore, nonostante avesse dichiarato di non conoscere l'imputato Baiardo. La sua audizione serviva solo a riproporre dichiarazioni già vagliate e sconfessate. Coinvolgere Silvio Berlusconi, scomparso da oltre tre anni, aggrava la situazione. La sua impossibilità di replicare rende tutto paradossale e vergognoso. L'avvocato Perroni definisce la vicenda gravissima e ingiusta.
Intervento di Barbara Berlusconi
Anche Barbara Berlusconi è intervenuta sulla questione. Ha definito intollerabili le affermazioni di persone macchiatesi di crimini efferati. Queste persone parlano oggi da uomini liberi. Le loro parole vengono usate per alimentare una campagna denigratoria contro suo padre. Da trent'anni si inseguono teoremi e sospetti. Le procure alimentano queste ipotesi senza prove concrete. Silvio Berlusconi non può più difendersi. La famiglia continuerà a farlo ogni volta che sarà necessario. La mancanza di prove concrete è un punto dolente. Le dichiarazioni di Brusca sono state più volte contestate.