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Il festival Scarabocchi a Novara, dal 18 al 20 settembre, dedica la sua edizione ai "Mostri", esplorandoli attraverso laboratori creativi e incontri per bambini e adulti. L'evento mira a trasformare la paura in scoperta e invenzione.

Esplorare i mostri con creatività e gioco

La città di Novara ospita un evento unico. Si tratta di Scarabocchi, un festival che indaga la figura dei Mostri. Queste creature, reali o immaginarie, popolano la mente umana. Sono cariche di significati complessi e simboli. Rappresentano realtà difficili da afferrare. L'evento si svolge dal 18 al 20 settembre. La location è il Complesso Monumentale del Broletto.

L'iniziativa è curata dalla Fondazione Circolo dei lettori e da Doppiozero. L'obiettivo è ripensare il concetto di mostro. Non è solo una figura legata alla paura. Diventa uno spazio per l'invenzione. Permette nuove scoperte. Si trasforma in idee e creazioni. Tutto questo avviene tramite il gesto del segno. Il segno è l'essenza degli scarabocchi. È un gesto antico e universale.

Il mostro affascina. È familiare eppure estraneo. Infrange le nostre certezze. Apre nuove vie all'immaginazione. Tra gli ospiti di rilievo figurano nomi come Massimo Recalcati. Ci saranno anche i Tre Allegri Ragazzi Morti. Non mancherà l'astronauta Paolo Nespoli. Parteciperanno inoltre Guidalberto Bormolini, Gabriella Giandelli, Vanna Vinci, Serena Mabilia, Jerry Kramsky, Roberto Abbiati, Tolja Djokovic e Giovanna Durì.

Il mostro come strumento di conoscenza e gioco

Marco Belpoliti, curatore di Scarabocchi e direttore editoriale di Doppiozero, spiega l'intento. «Aver paura, o far paura, attraverso un Mostro è un gioco piacevole e sovente eccitante», afferma. «Con questa edizione di Scarabocchi vogliamo esplorarli insieme», prosegue. Questo avverrà tramite incontri, laboratori e spettacoli. Il motivo è chiaro: «il Mostro continua a interrogarci e, forse, ha ancora qualcosa da insegnarci».

Giuseppe Culicchia, direttore della Fondazione Circolo dei lettori, aggiunge un altro punto di vista. «I Mostri ci affascinano fin da quando siamo bambini», dichiara. «Chi non ha giocato con i dinosauri o non è rimasto incantato ascoltando certe fiabe?», si chiede. «Per poi magari scoprire in età adulta quel mostro marino che è Moby Dick oppure il protagonista di Il Silenzio degli Innocenti?», continua. Il confronto con queste figure è fondamentale. Ci aiuta a comprendere meglio noi stessi. Soprattutto in un'epoca in cui «siamo noi umani a commettere ancora e sempre cose mostruose».

Un festival per stimolare la creatività infantile

L'evento di Novara si propone come un'occasione preziosa. Offre ai più piccoli la possibilità di confrontarsi con le proprie paure. Lo fa in un contesto ludico e stimolante. I laboratori creativi permetteranno ai bambini di esprimere la loro visione dei mostri. Potranno disegnarli, costruirli e raccontare le loro storie. Questo processo trasforma la paura in un'opportunità di espressione artistica. Stimola la fantasia e la capacità di elaborare concetti complessi.

Gli incontri con gli autori e gli esperti offriranno spunti di riflessione. Approfondiranno il ruolo dei mostri nella cultura. Dalle fiabe classiche alle opere letterarie e cinematografiche contemporanee. Il festival mira a creare un ponte tra il mondo dell'infanzia e quello dell'arte. Promuove la lettura e la creatività. Incoraggia un approccio critico e consapevole alla narrazione. L'obiettivo è far emergere la capacità di trasformare l'ignoto in qualcosa di comprensibile e gestibile.

La scelta di Novara come sede dell'evento sottolinea l'impegno della città nel promuovere la cultura. In particolare, quella dedicata ai giovani. La Fondazione Circolo dei lettori e Doppiozero dimostrano ancora una volta la loro attenzione verso temi originali. Offrono al pubblico un'esperienza ricca di significato. Un'occasione per esplorare un aspetto universale dell'esperienza umana. Lo fanno attraverso il linguaggio universale dell'arte e del gioco.