Le imprese piemontesi mostrano una crescita contenuta nel secondo trimestre 2026, con i servizi che tengono ma l'incertezza economica che frena le nuove aperture. Il saldo netto rimane positivo, ma inferiore alla media nazionale.
Situazione imprenditoriale nel secondo trimestre 2026
Nel periodo compreso tra aprile e giugno 2026, il panorama imprenditoriale piemontese ha evidenziato una dinamica di espansione ancora modesta. Sono state registrate 5.708 nuove attività imprenditoriali. Questo dato rappresenta un incremento di 41 unità rispetto allo stesso intervallo temporale dell'anno precedente.
Parallelamente, le chiusure di imprese sono state 3.836. Questo numero indica un aumento di 54 cessazioni rispetto al medesimo periodo del 2025. Nonostante l'incremento delle chiusure, il bilancio complessivo rimane positivo.
Saldo positivo ma crescita sotto la media
Il saldo tra nuove aperture e chiusure si attesta a +1.872 imprese. Questo risultato porta il numero totale delle aziende registrate in Piemonte a 416.694 unità. Il tasso di crescita complessivo si posiziona allo 0,45%.
Questo valore risulta inferiore alla media nazionale, che si attesta allo 0,56%. La situazione generale riflette un quadro di sostanziale stabilità. Tale stabilità è influenzata dall'incertezza persistente sui mercati globali. Inoltre, l'aumento dei costi operativi e una generale cautela negli investimenti continuano a incidere sul dinamismo economico.
Le dichiarazioni di Unioncamere Piemonte
Il presidente di Unioncamere Piemonte, Gian Paolo Coscia, ha commentato la situazione attuale. «Il tessuto imprenditoriale piemontese dimostra una buona capacità di tenuta», ha affermato. Tuttavia, ha sottolineato la necessità di un impulso. «Serve una scossa di fiducia per favorire la nascita di nuove imprese», ha aggiunto.
Coscia ha inoltre evidenziato l'importanza di sostenere gli investimenti. Questi devono essere indirizzati verso la transizione digitale ed ecologica. «Questi settori rappresentano il futuro per la nostra economia», ha concluso.
Settori trainanti e province più dinamiche
A trainare la crescita del numero di imprese sono state principalmente le società di capitale. Queste hanno registrato un incremento dell'1,12%. Anche i comparti dei servizi hanno mostrato resilienza, con un aumento dello 0,97%.
Il settore del turismo ha visto una crescita dello 0,77%. Le costruzioni hanno segnato un +0,54%. Il commercio, invece, si conferma l'unico settore in lieve flessione, con un calo dello 0,02%.
Tra le province piemontesi, Novara e Torino si distinguono per dinamismo. Novara ha registrato una crescita dello 0,63%. Torino ha segnato un +0,52%. Entrambe le province si posizionano al di sopra della media regionale.
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