A Gozzano apre un nuovo ambulatorio dedicato ai cittadini sprovvisti di medico di base. Il servizio, attivo dal 2 aprile 2026, mira a garantire l'assistenza sanitaria primaria in un territorio afflitto dalla carenza di medici.
Nuovo ambulatorio a Gozzano per assistenza primaria
A partire da giovedì 2 aprile 2026, i residenti di Gozzano che si trovano senza un medico di medicina generale potranno usufruire di un nuovo servizio. L'Asl Novara ha istituito un ambulatorio specifico per rispondere a questa crescente esigenza sanitaria. La struttura si trova in via P. Picco 1.
Questo ambulatorio rappresenta una misura temporanea, parte di un progetto sperimentale. L'obiettivo è fornire copertura medica nei comuni dove i cittadini non riescono a trovare un medico di base. La carenza di medici è un problema diffuso che colpisce anche l'area novarese.
L'iniziativa mira a garantire l'accesso alle cure primarie. L'Asl Novara sta lavorando per trovare soluzioni concrete. La collaborazione con le amministrazioni locali è fondamentale per la riuscita del progetto. Il comune di Gozzano ha messo a disposizione i propri spazi per ospitare l'ambulatorio.
Come prenotare e accedere al servizio
L'accesso all'ambulatorio di Gozzano è possibile esclusivamente su prenotazione. I cittadini interessati devono utilizzare la piattaforma online Doctolib. Il link è facilmente reperibile sul sito ufficiale dell'Asl Novara. La prenotazione è il primo passo per ricevere assistenza.
Il servizio è pensato per chi non ha un medico di base iscritto nell'elenco regionale. È importante presentarsi all'appuntamento con la documentazione necessaria. Tra i documenti richiesti figurano la tessera sanitaria e un documento d'identità valido. Vanno esibite anche eventuali certificazioni di esenzione dal ticket.
Sarà utile portare con sé anche la documentazione clinica pregressa. Questo aiuterà il personale medico a comprendere meglio la storia clinica del paziente. La preparazione della documentazione è essenziale per ottimizzare la visita. L'obiettivo è fornire una risposta rapida ed efficace.
Una rete di ambulatori per coprire il territorio
L'ambulatorio di Gozzano non è un caso isolato. Si inserisce in una rete più ampia di strutture simili già attive in diversi comuni del novarese. Questa rete è stata creata per garantire una copertura settimanale capillare. L'intento è quello di non lasciare scoperti i cittadini.
Ogni giorno della settimana, un comune diverso offre questo servizio. Il lunedì è operativo a Pogno, in via Don C. Ojetti 2. Il martedì l'ambulatorio si trova a Invorio, in Via G. Pulazzini 11. Il mercoledì è la volta di Cressa, in Piazza Matteotti 1.
Il giovedì, oltre a Gozzano in via Picco, 1, il servizio è attivo anche a Ghemme, presso Palazzo Gallarati in piazza Castello. Il venerdì, l'assistenza è garantita a Santa Cristina di Borgomanero, in Via Don Ravelli 1. Questa distribuzione territoriale assicura una presenza costante.
Inoltre, il Centro di Assistenza Primaria (Cap) di Arona continua a essere operativo. È aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 14:00. Anche il Cap accoglie i pazienti che non hanno un medico di famiglia. La sua presenza rafforza la rete di assistenza.
Affrontare la carenza di medici di base
L'apertura del nuovo ambulatorio a Gozzano è una risposta diretta alla grave carenza di medici di medicina generale. Questo problema affligge non solo il territorio novarese, ma molte altre aree del paese. Migliaia di cittadini attendono ancora di essere assegnati a un nuovo medico.
La pressione sui professionisti sanitari attualmente in servizio è altissima. L'Asl Novara sta cercando di alleggerire questo carico. L'istituzione di questi ambulatori dedicati è una delle strategie adottate. Si coinvolgono medici di medicina generale e personale della continuità assistenziale.
L'obiettivo primario è assicurare la continuità delle cure primarie. Anche in assenza di un medico di base assegnato, i cittadini devono poter accedere ai servizi essenziali. La collaborazione con i comuni è un pilastro di questa strategia. I comuni mettono a disposizione spazi e supporto logistico.
Questo intervento è pensato per rispondere a un'esigenza immediata. Si tratta di una soluzione tampone in attesa di provvedimenti più strutturali. La regione e lo Stato stanno lavorando per reclutare nuovi medici. L'obiettivo è colmare definitivamente la carenza di professionisti sul territorio. La situazione richiede un impegno costante e coordinato.