Cinque studenti sono stati denunciati per aver usato spray urticante in una scuola superiore dell'Alta Valmarecchia. L'obiettivo era impedire lo svolgimento di un compito in classe, ma l'azione ha causato malori a quattro compagne, ricoverate per accertamenti.
Spray urticante per evitare il compito
Un gesto impulsivo ha portato a serie conseguenze per cinque giovani studenti. L'episodio si è verificato in un istituto scolastico dell'Alta Valmarecchia. L'intento era chiaro: evitare un'imminente verifica di fine lezione. Per raggiungere questo scopo, i ragazzi avrebbero utilizzato spray urticanti.
La sostanza nebulizzata ha rapidamente invaso i corridoi dell'edificio scolastico. Questo ha provocato un'immediata reazione tra gli studenti presenti. Diverse compagne hanno manifestato sintomi preoccupanti.
Malore e intervento dei soccorsi
Quattro studentesse hanno accusato forti bruciori agli occhi e sensazioni di nausea. La situazione ha richiesto l'intervento tempestivo del personale sanitario del 118. I soccorritori hanno prestato le prime cure sul posto.
Le quattro ragazze sono state successivamente trasportate in ospedale per ulteriori controlli. Fortunatamente, le loro condizioni non sono apparse gravi. Sono state dimesse dopo aver ricevuto le necessarie attenzioni mediche.
Indagini e denunce
I Carabinieri della stazione di Novafeltria hanno avviato un'indagine sull'accaduto. Le forze dell'ordine hanno raccolto testimonianze e analizzato la dinamica dei fatti. L'attività investigativa è stata coordinata dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Bologna.
Al termine delle indagini, i militari hanno identificato cinque studenti. Questi sono stati deferiti in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria minorile. Le accuse mosse sono interruzione di pubblico servizio e getto pericoloso di cose.
La dinamica dei fatti
Secondo quanto ricostruito, i cinque studenti avrebbero agito in concorso tra loro. L'uso delle bombolette spray sarebbe stato deliberato. L'obiettivo era causare un'interruzione delle attività didattiche.
La nebulizzazione della sostanza urticante ha provocato il malessere generale. Questo ha portato alla sospensione delle lezioni. L'azione ha quindi raggiunto, seppur in modo illecito, lo scopo prefissato dai ragazzi.
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