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Piogge torrenziali flagellano il Metapontino, causando gravi allagamenti, isolando aziende agricole e compromettendo produzioni. Si sollevano interrogativi sulle responsabilità politiche nella gestione del territorio.

Piogge intense mettono in ginocchio il Metapontino

Le recenti precipitazioni hanno nuovamente messo in grave difficoltà l'area del Metapontino. Lo straripamento del fiume Basento ha causato estesi allagamenti. Diverse abitazioni e numerose aziende agricole sono rimaste isolate. L'area interessata dagli allagamenti si trova in agro di Pisticci.

Situazioni simili si sono verificate anche sulla costa jonica. Le zone colpite includono Rotondella, Nova Siri e Tursi. L'esondazione del fiume Agri ha aggravato la situazione. Violente grandinate hanno inoltre compromesso seriamente le produzioni agricole locali.

Paradossi idrici e criticità strutturali

Si osserva un amaro paradosso climatico. Si passa dai danni dovuti alla siccità a quelli causati da piogge eccessive. Gli invasi si sono riempiti rapidamente. Tuttavia, questi serbatoi soffrono di limiti strutturali significativi. Devono essere svuotati oltre certe soglie di sicurezza. Questo aggrava ulteriormente i fenomeni alluvionali. I raccolti sono stati devastati in questi giorni.

Di fronte a questi eventi, emerge una domanda cruciale. Siamo solo vittime di calamità naturali? Esistono precise responsabilità politiche? Chi dovrebbe presidiare e tutelare il territorio? La Basilicata è una regione geologicamente fragile. Il dissesto idrogeologico non può essere considerato un evento eccezionale.

Appello all'azione politica e sostegno agli agricoltori

La consigliera regionale Viviana Verri sottolinea la necessità di interventi concreti. La manutenzione degli argini fluviali è fondamentale. Anche la pulizia dei canali di scolo è prioritaria. La cura della vegetazione lungo le strade è importante. Queste arterie si sono trasformate in percorsi impraticabili. Sono necessari interventi diretti a sostegno degli agricoltori. La politica ha il dovere di agire.

Non è più accettabile assistere impotenti a emergenze ricorrenti. Queste situazioni colpiscono duramente il settore agricolo. Lasciano i territori isolati e senza supporto. La consigliera Verri chiede un'immediata rendicontazione. I consiglieri regionali Bardi, Cicala e Pepe devono riferire in consiglio. Devono illustrare le misure previste per affrontare i danni subiti. Devono chiarire se la Regione intenda richiedere lo stato di calamità.

Il comparto agricolo non può più attendere

Il comparto agricolo non può continuare a subire danni. Da un lato, le avversità climatiche. Dall'altro, una politica che manca di programmazione. Manca la capacità di prendere decisioni tempestive. La situazione richiede risposte concrete e immediate. La resilienza del territorio e delle sue attività produttive dipende da queste azioni.

Le dichiarazioni della consigliera regionale Viviana Verri evidenziano la gravità della situazione. La sua nota, pubblicata in data 3 Aprile 2026, sollecita le istituzioni a intervenire. La richiesta di chiarimenti e di azioni concrete mira a tutelare un settore vitale per l'economia locale.

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