Cronaca

Siracusa: eredità ai vicini, parenti denunciano

15 marzo 2026, 13:49 2 min di lettura
Siracusa: eredità ai vicini, parenti denunciano Immagine generata con AI Noto
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Testamento contestato a Siracusa

La Procura di Siracusa ha citato in giudizio due persone residenti a Lido di Noto, accusate di aver falsificato un testamento. L'anziano possidente, originario del Friuli Venezia Giulia, deceduto di recente, aveva lasciato la maggior parte del suo patrimonio, stimato in circa due milioni di euro tra immobili, denaro e titoli, ai suoi vicini di casa.

La decisione testamentaria ha scatenato la reazione degli eredi legittimi, che hanno presentato denuncia. Le indagini hanno portato all'emissione del decreto di citazione a giudizio per i due vicini, di 58 e 63 anni.

Accuse di falsità e sostituzione di persona

I due vicini sono accusati di falsità materiale, sostituzione di persona e falsità in testamento olografo. Secondo l'accusa, avrebbero redatto un testamento il 28 maggio 2023, facendolo apparire come se fosse stato sottoscritto dal defunto, designando sé stessi come principali beneficiari dell'eredità.

Inoltre, la Procura contesta loro di aver indotto una terza persona a firmare, a nome del defunto, un contratto di assicurazione sulla vita, nominando uno dei vicini come unico beneficiario. La posizione di questa terza persona è stata successivamente archiviata.

Il contesto familiare e la difesa

L'anziano possidente, rimasto solo dopo la scomparsa della sua compagna e senza figli, si affidava alle cure dei vicini. La denuncia è partita da alcuni parenti, venuti a conoscenza della volontà testamentaria a favore di persone esterne al loro nucleo familiare.

I difensori dei due imputati, gli avvocati Antonino Campisi, Salvatrice Sarcià e Giuseppe Cultrera, respingono le accuse. Sostengono la piena validità delle volontà testamentarie dell'anziano e l'autenticità della firma apposta sul documento olografo. Hanno annunciato che presenteranno prove, inclusi documenti e filmati, a dimostrazione della costante vicinanza dei loro assistiti all'anziano.

I due imputati dovranno comparire davanti al giudice monocratico del tribunale il prossimo 23 giugno per l'udienza fissata.

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