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Il Cardinale Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme, riceverà l'11 luglio a Norcia il Premio Internazionale San Benedetto. Il riconoscimento celebra la pace e la cooperazione tra i popoli.

Premio San Benedetto a Norcia per la pace

Il Cardinale Pierbattista Pizzaballa è stato scelto come vincitore. Sarà lui a ricevere la prima edizione del Premio internazionale San Benedetto da Norcia. La cerimonia di consegna è fissata per l'11 luglio. L'evento si terrà nella città umbra.

Questo importante riconoscimento è stato presentato di recente. La presentazione è avvenuta presso una sede del Senato italiano. L'iniziativa è stata promossa dal senatore Guido Castelli. Egli è commissario straordinario per la ricostruzione. La sua nomina risale a dieci anni fa, dopo il devastante terremoto.

Un messaggio di speranza e riconciliazione

L'edizione 2026 del premio è dedicata a un tema di grande attualità. Si concentra sulla pace e sulla cooperazione dei popoli. Il premio è considerato un frutto significativo. Rappresenta la nuova storia di Norcia. La città vuole inviare un forte messaggio al mondo. Un messaggio di speranza, dialogo e riconciliazione. Questo si rivolge a un mondo ferito da guerre e odio.

Queste parole sono state pronunciate dal sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera. Anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha espresso un concetto simile. Ha sottolineato come Norcia si sia risollevata. Lo ha fatto insieme, dopo il sisma.

La scelta del Cardinale Pizzaballa

La commissione del premio ha deciso di premiare il Cardinale Pizzaballa. La motivazione è profonda. Si basa sulla capacità di Norcia di rialzarsi. Questo esempio di resilienza è paragonato alla necessità di lavorare per una pace duratura. Il Cardinale è descritto come un coraggioso testimone. Egli opera per il dialogo. Il suo scopo è curare e guarire il mondo dalle sue ferite. Questo concetto è espresso chiaramente nella sua lettera pastorale. La lettera è datata 25 aprile. In essa, denuncia l'idolatria della guerra.

La commissione che ha preso la decisione è composta da diverse figure. Rappresenta tutte le componenti dell'amministrazione locale. Tra i membri figurano Antonio Duca, Andrea Russo e Giuseppina Perla. Sono presenti anche esponenti della cultura. Tra questi, lo scrittore Davide Rondoni e lo storico dell'arte Stefano Ugolini. Non manca Fabio Di Stefano, responsabile dei rapporti con le istituzioni e comunicazione del Parlamento Europeo in Italia. Fondamentale è anche la rappresentanza della diocesi di Spoleto-Norcia, con don Luca Gentili. Presente anche l'Abbazia di San Benedetto in Monte, con dom Placido Alberti.

Il significato del premio

Dal padre abate Benedict Nivakoff è giunto un messaggio. Esprime gioia per l'assegnazione del premio. «Siamo contenti che questa prima edizione del premio venga assegnata al cardinale Pizzaballa», ha scritto. «Egli incarna quel lavorare per qualcosa di invisibile di cui i frutti non sono ancora noti, ma che sono gli unici destinati a restare».

Francesco Carlini, a nome dell'arcivescovo Renato Boccardo, ha evidenziato un altro aspetto. Ha sottolineato la necessità di rendere attuali e stabili gli insegnamenti di San Benedetto. Questi valori sono alla base delle radici cristiane dell'Europa. Il presidente della commissione del premio, il giornalista Piero Damosso, ha spiegato la scelta. «Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei latini, è un coraggioso testimone di pace, di dialogo e di speranza», ha affermato. Ha aggiunto che il Cardinale ancora il suo comportamento personale a un'identità di pastore cristiano. Questo avviene con responsabilità e pazienza fiduciosa. Guida il popolo affidatogli alla presenza e sequela del Signore della vita.

Il servizio apostolico del Cardinale è particolarmente meritevole. Avviene in una Terra Santa segnata da guerre e conflitti. In questi luoghi, il Dio della pace viene strumentalizzato. Viene trasformato in un Dio della guerra. Questo accade per giustificare nazionalismi religiosi e il principio della forza. La testimonianza del Cardinale Pizzaballa è una luce accesa. Rimane evangelicamente viva nonostante violenze e bombardamenti.

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