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Dieci anni dopo il devastante terremoto del 30 ottobre 2016, Norcia mostra segni di rinascita. Il sindaco Giuliano Boccanera celebra il completamento al 100% della ricostruzione leggera e un avanzamento del 60% per quella pesante, evidenziando il successo di un grande lavoro di squadra.

Ricostruzione leggera completata al 100%

Il decennale del sisma del 30 ottobre 2016 segna un momento cruciale per Norcia. Il sindaco Giuliano Boccanera ha condiviso un bilancio incoraggiante con l'ANSA. «Dieci anni dopo troviamo una Norcia bella, positiva, in fermento», ha dichiarato. La fase di ricostruzione leggera è stata portata a termine in ogni sua componente. Questo traguardo rappresenta un passo fondamentale per la comunità nursina.

Il primo cittadino ha sottolineato come il percorso sia stato inizialmente molto difficile. Nonostante le sofferenze, l'impegno collettivo ha portato a risultati tangibili. «Si è lavorato molto e bene, con un grande lavoro di squadra», ha affermato Boccanera. L'ottimismo pervade la città, con la sensazione che «adesso vediamo veramente la luce» dopo un lungo periodo di buio.

La ricostruzione leggera, che riguarda interventi meno invasivi ma essenziali per il recupero del tessuto urbano, ha raggiunto il suo completamento. Questo successo è frutto di una sinergia tra amministrazione, tecnici e cittadini. La ripresa delle attività quotidiane e la restituzione di spazi sicuri alla popolazione sono ora una realtà concreta.

Avanzamento della ricostruzione pesante e criticità residue

Parallelamente alla ricostruzione leggera, anche quella pesante sta mostrando progressi significativi. Il sindaco Boccanera ha specificato che la ricostruzione pesante si attesta attualmente intorno al 60%. Questo dato indica che gli interventi più complessi, come la ristrutturazione di edifici storici e infrastrutture strategiche, sono in fase avanzata ma richiedono ancora tempo per essere completati.

Tuttavia, non mancano le aree che necessitano di particolare attenzione. Il primo cittadino ha evidenziato alcune criticità persistenti nelle frazioni di Castelluccio, San Pellegrino e Campi. In queste zone, la distruzione del patrimonio immobiliare ha superato l'80%, rendendo la ricostruzione un processo ancora più arduo e prolungato.

Per affrontare queste sfide, è stato necessario un lavoro meticoloso nella definizione dei piani attuativi. La creazione di consorzi e aggregati edilizi ha permesso di avviare la ricostruzione anche nei nuclei frazionali più colpiti. «Oggi tutto questo è stato fatto e la ricostruzione è partita anche nei nostri nuclei frazionali», ha confermato Boccanera, mostrando determinazione nel voler riportare alla normalità anche le aree più marginali.

Il centro storico ritrova il suo volto

Il cuore di Norcia, il suo centro storico, sta gradualmente recuperando la sua bellezza e la sua funzionalità. La riapertura di importanti simboli della città ha segnato tappe fondamentali in questo processo di rinascita. Tra questi, la Basilica di San Benedetto, il palazzo comunale e il teatro. Questi luoghi sono stati restituiti alla comunità e ai visitatori, rendendo la città nuovamente accogliente.

«Abbiamo restituito ai nursini e ai turisti una città bella e accogliente», ha affermato con soddisfazione il sindaco. La riapertura della Basilica, in particolare, ha generato un'accelerazione notevole nel flusso turistico. Questo fenomeno è vitale per l'economia locale, fortemente legata all'accoglienza e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale.

Nonostante i progressi, alcuni cantieri sono ancora attivi. Le opere di ricostruzione della Castellina e di Santa Maria Argentea sono ancora in corso. Tuttavia, la trasformazione in atto è innegabile e visibile a tutti coloro che visitano la città. La speranza è che anche questi ultimi interventi possano concludersi nel più breve tempo possibile.

Sicurezza antisismica: un modello per il futuro

Un aspetto fondamentale della ricostruzione a Norcia riguarda la riqualificazione antisismica degli edifici strategici. Il sindaco ha posto l'accento sull'importanza di avere un presidio ospedaliero sicuro e moderno. L'ospedale cittadino è stato oggetto di un intervento che coniuga la tutela di un bene storico del Quattrocento, con i suoi preziosi affreschi, e l'adeguamento alle più stringenti normative antisismiche.

«Per un territorio interno come il nostro, avere un presidio ospedaliero significa dare certezza e sicurezza agli anziani, ai residenti e anche ai turisti», ha spiegato Boccanera. Questa infrastruttura è vitale per garantire servizi essenziali e per infondere un senso di sicurezza nella popolazione, soprattutto in un'area ad alto rischio sismico.

Un esempio virtuoso di questa politica di sicurezza si ritrova anche nel palazzo comunale. L'edificio, risalente al Trecento, è stato dotato di isolatori sismici. Questo sistema avanzato garantisce la stabilità dell'edificio e la possibilità di continuare a operare al suo interno anche in caso di nuove scosse. «Questo ci dà la certezza di poter rimanere all'interno anche in caso di un nuovo terremoto e continuare ad assistere la popolazione», ha concluso il sindaco. Per chi vive in zone ad alta sismicità, questo rappresenta un risultato di primaria importanza, un modello replicabile per garantire la resilienza del territorio.