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L'abate di Norcia, padre Benedetto Nivakoff, ha invocato una pace autentica, non superficiale, durante la cerimonia del Premio Città di Norcia. Ha sottolineato l'importanza della verità e della riconciliazione, anche alla luce dei dieci anni dal terremoto che ha colpito la zona.

La vera pace oltre le apparenze

Padre Benedetto Nivakoff, abate dei monaci benedettini di Norcia, ha lanciato un forte richiamo. Ha citato la Regola di San Benedetto per definire la pace. La pace autentica non può essere solo un'illusione. Non può limitarsi a sorrisi superficiali. Deve includere la verità e la riconciliazione profonda.

Queste parole sono state pronunciate durante la cerimonia del Premio internazionale Città di Norcia. Il riconoscimento è stato conferito al cardinale Pierbattista Pizzaballa. Pizzaballa è il patriarca latino di Gerusalemme.

Dieci anni dal sisma: sfide e fede

Parlando ai microfoni dell'ANSA, l'abate ha riflettuto sui dieci anni trascorsi dal terremoto. Il sisma ha devastato Norcia e l'Appennino centrale. Ha descritto il cammino della comunità benedettina e della città. Sono stati anni di grandi sfide. La ricerca della presenza divina ha aiutato ad affrontarle.

Ha ammesso la difficoltà nel vedere tante persone soffrire. Molti hanno perso beni o tutto. La vicinanza in circostanze avverse è stata prioritaria. Nonostante le difficoltà, la presenza di Dio è rimasta costante.

L'esempio di San Benedetto

Nel giorno dedicato a San Benedetto, patrono d'Europa, l'abate ha richiamato la sua figura. San Benedetto visse in un'epoca di guerre e conflitti. L'abate ha sottolineato che non possiamo influenzare le grandi guerre. Possiamo però agire sulle conflittualità interiori. Queste riguardano la famiglia, la comunità e i rapporti quotidiani.

L'invito è stato quello di coltivare le virtù. Bisogna diventare più caritatevoli. L'amore per il prossimo è fondamentale. Questo vale anche in situazioni complesse e difficili.

Orientamento verso Dio per i giovani

L'abate ha evidenziato l'importanza di un orientamento spirituale per le nuove generazioni. Un riferimento a Dio e al soprannaturale è essenziale. Senza questa guida, i giovani incontrano ostacoli. Hanno difficoltà a sentirsi veramente amati. Solo nel rapporto con Dio, creatore e fonte d'amore, si può essere pienamente conosciuti.

Tecnologia e umanità

Guardando al futuro, padre Nivakoff ha toccato il tema della tecnologia. L'intelligenza artificiale è una realtà con cui dovremo convivere. La potenziale mancanza di umanità nell'IA può spingere l'uomo. Può spingerlo verso una maggiore consapevolezza della vera umanità. Può favorire un amore più autentico per il prossimo.

L'abate ha espresso la speranza che il premio conferito a Pizzaballa sia un augurio. Possa il patriarca gustare la pace che ha cercato di donare a tanti. La testimonianza di una pace ricercata con discrezione, anche attraverso il silenzio, è stata lodata.