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I Facchini di Santa Rosa hanno partecipato a Bruxelles all'evento "Machines for Peace", una mostra dedicata alle grandi Macchine a spalla italiane. L'iniziativa celebra i vent'anni della rete nazionale e promuove il patrimonio culturale immateriale a livello europeo.

Le Macchine a spalla in mostra a Bruxelles

I Facchini della Macchina di Santa Rosa hanno raggiunto Bruxelles per partecipare all'evento denominato "MACHINES FOR PEACE". Questa importante iniziativa espositiva ha preso il via il 21 aprile e si protrarrà fino al 4 giugno. L'obiettivo principale è celebrare i vent'anni di attività della Rete delle grandi Macchine a spalla italiane.

Questa rete include, oltre alla Macchina di Santa Rosa di Viterbo, anche la Faradda dei Candelieri di Sassari, i Gigli di Nola e la Varia di Palmi. La mostra gode del sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione. Riceve inoltre il patrocinio del Parlamento europeo, della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO e dei comuni di Viterbo, Nola, Palmi e Sassari. Fondamentale anche il supporto delle Arcidiocesi e delle Diocesi delle città coinvolte.

Patrimonio culturale e dialogo europeo

Successivamente all'evento inaugurale del 21 aprile, si è tenuto un incontro-conferenza presso la sede del Parlamento europeo. L'evento è stato organizzato dalla vicepresidente Antonella Sberna. Si è discusso del patrimonio culturale immateriale. Sono state esplorate le connessioni tra la Convenzione UNESCO del 2003 e la Convenzione di Faro del 2005 del Consiglio d'Europa. Quest'ultima considera il patrimonio come un'eredità culturale.

Antonella Sberna ha sottolineato l'importanza delle Macchine a spalla. Le ha definite «un esempio concreto di patrimonio vivente». Ha aggiunto che esse «incarnano la partecipazione e la trasmissione dei saperi tra generazioni». Questo contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza e la coesione sociale. La vicepresidente ha concluso affermando che «sono valori di identità e comunità che abbiamo voluto celebrare e raccontare nel cuore delle Istituzioni europee, proprio perché in essi si rispecchia profondamente la nostra idea di Europa».

L'esperienza dei Facchini a Bruxelles

Il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini, ha descritto l'evento come «molto sentito e partecipato». Ha evidenziato un primato storico: «Per la prima volta i facchini hanno partecipato in divisa al di fuori della nostra Nazione». La trasferta è stata intensa, durata due giorni. È iniziata il 21 aprile con il vernissage della mostra Machine for Peace all'Istituto Italiano di Cultura.

La giornata successiva, il mattino del 22 aprile, ha visto una sessione dedicata all'incontro tra le realtà della rete delle Macchine a spalla e le istituzioni europee. Mecarini ha definito l'esperienza «bellissima». Ha ringraziato la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna. Ha affermato che il suo supporto ha reso possibile l'intero evento. La partecipazione a Bruxelles rappresenta un importante riconoscimento per il patrimonio culturale di Viterbo e delle altre città coinvolte.

Domande frequenti

Cosa sono le Macchine a spalla italiane?
Le Macchine a spalla sono imponenti strutture portate in processione da gruppi di persone, come i Facchini di Santa Rosa a Viterbo. Rappresentano un importante patrimonio culturale immateriale italiano, celebrato in eventi nazionali ed europei.

Qual è lo scopo dell'evento "Machines for Peace"?
L'evento "Machines for Peace" a Bruxelles mira a celebrare i vent'anni della Rete delle grandi Macchine a spalla italiane. Promuove il patrimonio culturale immateriale, evidenziando la partecipazione comunitaria e la trasmissione dei saperi tra generazioni.

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