Cronaca

Bambino autistico vittima di ricorsi scolastici

17 marzo 2026, 06:35 3 min di lettura
Bambino autistico vittima di ricorsi scolastici Immagine da Wikimedia Commons Nocera inferiore
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Un undicenne autistico di Nocera Inferiore è stato retrocesso dalla prima media alla quinta elementare a seguito di una complessa battaglia legale. La madre denuncia la decisione come ingiusta e dannosa per il figlio, chiedendo il suo immediato reintegro nella classe originaria.

Undicenne autistico retrocesso: la vicenda giudiziaria

La vicenda ha avuto inizio a settembre 2025, quando il piccolo Marco (nome di fantasia), un bambino di 11 anni affetto da autismo, ha iniziato regolarmente la prima media. L'inserimento nella nuova scuola era avvenuto con successo. Tuttavia, a gennaio 2026, una decisione del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), a cui si era rivolto il padre, ha disposto la sua bocciatura. Di conseguenza, il bambino è stato retrocesso alla quinta elementare.

La situazione si è ulteriormente complicata poiché Marco non è stato reinserito nella scuola elementare che frequentava precedentemente. È stato invece collocato in una classe quinta elementare dello stesso istituto comprensivo dove aveva iniziato la prima media. Questa decisione ha creato ulteriore disorientamento per il minore.

La madre del bambino, di fronte a questa situazione, ha presentato ricorso al Consiglio di Stato. Quest'ultimo, nei giorni scorsi, ha sospeso l'efficacia e l'esecuzione della sentenza del TAR. Nonostante questo provvedimento, ad oggi, il bambino si trova ancora in quinta elementare. La madre esprime forte preoccupazione per l'equilibrio psico-fisico del figlio.

Le parole della madre: «Bocciatura illegittima e ingiusta»

La madre di Marco ha dichiarato con fermezza la sua speranza che l'istituto scolastico si adegui rapidamente alle disposizioni del Consiglio di Stato. Sottolinea come la situazione attuale stia seriamente compromettendo il benessere del figlio e il suo diritto fondamentale all'istruzione. La sottrazione improvvisa delle routine e degli ambienti educativi a cui il bambino si era adattato, e che avevano favorito la sua crescita cognitiva e personale, sta avendo ripercussioni negative sulla sua salute.

La donna ha evidenziato i risultati positivi ottenuti da Marco nel percorso delle elementari. Ha inoltre precisato che, nel primo quadrimestre della prima media, il figlio aveva raggiunto una media del 7. Pertanto, la bocciatura e la conseguente retrocessione alle elementari appaiono prive di fondamento. La decisione non è stata nemmeno sottoposta alla valutazione del Consiglio di classe.

«Mio figlio venga rimesso subito nella sua classe, in I media», ha concluso la madre, ribadendo la natura illegittima e ingiusta del provvedimento. La sua richiesta è chiara: il reintegro immediato di Marco nel percorso scolastico che stava seguendo con successo.

La «guerra dei ricorsi» e le conseguenze sul minore

Questa vicenda mette in luce le criticità del sistema giudiziario e scolastico quando si intrecciano, specialmente in casi che coinvolgono minori con bisogni speciali. La cosiddetta «guerra dei ricorsi» tra i genitori ha trasformato il bambino in una vittima collaterale di procedure legali complesse. L'incertezza e i continui cambiamenti di percorso scolastico possono avere effetti devastanti sullo sviluppo di bambini autistici, che necessitano di stabilità e prevedibilità.

La situazione a Nocera Inferiore evidenzia la necessità di una maggiore attenzione e sensibilità verso i casi di alunni con disabilità. È fondamentale che le decisioni giudiziarie tengano conto dell'impatto emotivo e psicologico sui minori coinvolti. La madre auspica una rapida risoluzione che metta fine a questa odissea e restituisca a Marco la serenità necessaria per proseguire il suo percorso formativo.

La comunità scolastica e locale attende ora sviluppi che possano riportare il bambino nella classe di prima media, riconoscendo il suo percorso e garantendo il suo diritto allo studio senza ulteriori interruzioni o traumi. La speranza è che il Consiglio di Stato possa intervenire con decisione per sanare questa situazione.

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