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L'Italia ospita numerose installazioni militari statunitensi, con una significativa presenza in Sicilia. La base di Sigonella è un punto strategico chiave nel Mediterraneo.

Presenza militare USA in Italia e Sicilia

L'Italia accoglie circa 120 strutture militari americane. Questo la rende uno dei Paesi europei con la maggiore concentrazione di tali installazioni. La loro presenza risale al 1951, grazie ad accordi bilaterali tra Italia e Stati Uniti. Questi accordi consentono alle forze armate USA di utilizzare il territorio italiano.

Le basi rimangono formalmente sotto sovranità italiana. Tuttavia, gli Stati Uniti ne detengono il controllo operativo. Circa 13.000 militari americani sono dislocati in Italia. Svolgono ruoli di logistica, intelligence, unità operative e comando.

Le installazioni si classificano in basi NATO, gestite dall'alleanza atlantica. Altre sono basi italiane concesse alla NATO. Esistono poi basi a comando congiunto tra Italia, USA e NATO.

Sigonella: la "portaerei del Mediterraneo"

La base di Sigonella, in Sicilia, è una delle più note. Viene definita la "portaerei del Mediterraneo". Nel 1985, fu teatro di uno scontro diplomatico tra il governo italiano e l'amministrazione USA durante la crisi dell'Achille Lauro. Sigonella è una base "mista".

È sotto controllo italiano ma utilizzata dalla Marina e dall'Aeronautica americana. La base siciliana ospita droni MQ-9 Reaper e velivoli di sorveglianza EP-3. La sua posizione strategica la rende fondamentale per le operazioni nel bacino del Mediterraneo.

Altre basi USA di rilievo

La base di Aviano, in Friuli, funge da hub per rifornimenti durante raid aerei. Ha supportato operazioni in Iraq, Afghanistan, Kosovo e Libia. È una delle più grandi basi aeree USA in Europa.

Ospita il 31esimo Fighter Wing con caccia F-16. Si ipotizza, senza conferme ufficiali, la presenza di testate nucleari B61-4. Anche la base di Ghedi, nel bresciano, potrebbe ospitare testate nucleari, un'informazione classificata.

Altre basi importanti includono Camp Darby, vicino Pisa, e le strutture in Veneto come Camp Elderle e Caserma Del Din, vicino Vicenza. Queste basi svolgono ruoli logistici e di supporto.

Infrastrutture nel Sud Italia e oltre

Oltre a Sigonella, il sud Italia ospita infrastrutture del Naval Support Activity. Queste forze navali americane in Europa sono presenti tra Lazio e Campania, a Gaeta e Napoli. Durante la guerra nei Balcani, la base di Gaeta ospitò il comando della portaerei Theodore Roosevelt.

Altre strutture americane si trovano a Solbiate Olona (Varese), Poggio Renatico (Ferrara), La Spezia (Liguria), la tenuta di Tombolo (Toscana). Ci sono poi installazioni nel Lazio (Cecchignola, Gaeta), Campania (Mondragone, Napoli), Puglia (Taranto) e Trapani Birgi.

Napoli ospita uno dei due centri di comando NATO in Europa. È sede della base dei sommergibili USA nel Mediterraneo e dei comandi delle forze aeree e dei marines statunitensi.

Strutture segrete e sistemi di monitoraggio

Oltre alle basi operative, esistono circa un centinaio di strutture ausiliarie. Queste includono centri di ricerca, depositi, poligoni di addestramento e stazioni di telecomunicazione. Si stima vi siano anche una ventina di basi segrete, la cui ubicazione esatta non è nota.

A Niscemi, in provincia di Caltanissetta, si trova il sistema Muos (Mobile user objective system). Questo sistema utilizza radar e satelliti per monitorare aree strategiche, inclusa la situazione in Medio Oriente.

Tutte le basi godono di extraterritorialità. Non sono soggette alla giurisdizione italiana e le attività al loro interno sono coperte da segreto. Anche il numero esatto delle forze presenti è riservato.

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