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Iniziativa globale raggiunge milioni di bambini

Ginevra/New York, 24 aprile 2026 – Un'imponente campagna di vaccinazione, denominata “The Big Catch-Up” (BCU), ha concluso la sua attività, raggiungendo oltre 18,3 milioni di bambini in 36 nazioni. L'iniziativa ha distribuito più di 100 milioni di dosi di vaccini salvavita, colmando lacune immunitarie critiche.

Lanciata durante la Settimana Mondiale dell'Immunizzazione nel 2023, la campagna mirava a recuperare le vaccinazioni perse, soprattutto a causa della pandemia di COVID-19. Le attività si sono concluse il 31 marzo 2026.

Focus sui bambini più vulnerabili

Un dato significativo riguarda i cosiddetti “bambini zero-dose”. Si stima che circa 12,3 milioni di questi bambini, che non avevano mai ricevuto alcuna vaccinazione, siano stati raggiunti. Inoltre, 15 milioni di bambini hanno ricevuto il vaccino contro il morbillo, che non avevano mai ottenuto in precedenza.

L'iniziativa ha anche somministrato 23 milioni di dosi di vaccino antipolio inattivato (IPV) a bambini non vaccinati o sottovaccinati. Questo intervento è fondamentale per l'eradicazione della polio.

Sfide persistenti e strategie future

Nonostante il successo di BCU, le agenzie sanitarie avvertono che le vaccinazioni di recupero sono una strategia importante ma non sufficiente. L'espansione della copertura vaccinale di routine rimane il metodo più efficace e sostenibile per proteggere i bambini e prevenire epidemie.

I 36 paesi partecipanti, principalmente in Africa e Asia, rappresentano il 60% dei bambini zero-dose a livello globale. La pandemia ha aggravato la situazione, aumentando il numero di bambini che non ricevono le vaccinazioni essenziali prima del primo anno di vita.

Sistemi rafforzati per l'accesso alle cure

Per la prima volta, BCU ha esteso il suo raggio d'azione ai bambini tra 1 e 5 anni, sfruttando i sistemi di vaccinazione di routine. Questo ha permesso di raggiungere fasce di popolazione precedentemente escluse.

Sono stati implementati sistemi per identificare, registrare e vaccinare questi bambini più grandi, aggiornando anche le politiche sull'età di ammissibilità. Gli operatori sanitari sono stati formati e le comunità coinvolte per supportare gli sforzi di recupero.

Risultati concreti in Etiopia e Nigeria

Dodici paesi, tra cui Etiopia e Nigeria, hanno riportato risultati eccezionali, raggiungendo oltre il 60% dei loro bambini zero-dose sotto i 5 anni per la prima dose del vaccino DTP. In Etiopia, oltre 2,5 milioni di bambini zero-dose hanno ricevuto il DTP1, con quasi 5 milioni di dosi IPV e oltre 4 milioni di dosi di vaccino contro il morbillo somministrate.

La Nigeria ha visto 2 milioni di bambini zero-dose raggiungere il DTP1, con 3,4 milioni di dosi IPV somministrate insieme ad altri vaccini.

Appello per la sostenibilità delle vaccinazioni

Le organizzazioni sanitarie sottolineano che, nonostante i progressi, circa 14,3 milioni di neonati a livello globale non hanno ricevuto alcuna vaccinazione nel 2024. È fondamentale investire in sistemi sanitari robusti e affidabili per garantire la continuità dei servizi.

L'aumento dei casi di morbillo in diverse regioni, con circa 11 milioni di casi nel 2024, evidenzia l'urgenza di mantenere alta la copertura vaccinale. Le grandi campagne di recupero sono costose e devono integrare, non sostituire, i programmi di vaccinazione di routine.

Campagna "Per ogni generazione, i vaccini funzionano"

In occasione della Settimana Mondiale dell'Immunizzazione (24-30 aprile 2026), OMS, UNICEF e Gavi lanciano la campagna “Per ogni generazione, i vaccini funzionano”. L'obiettivo è sostenere e ampliare la copertura vaccinale a tutte le età.

La priorità rimane il raggiungimento dei bambini zero-dose e la promozione dell'equità sanitaria nelle comunità più difficili da raggiungere, specialmente in contesti di conflitto e instabilità.

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