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Operazione della Guardia di Finanza di Lecce smaschera una frode sul gasolio agricolo. Quattro persone sono finite agli arresti domiciliari o interdittive per associazione a delinquere.

Arresti domiciliari per quattro persone

Le forze dell'ordine hanno eseguito un'ordinanza di misure cautelari. Il provvedimento riguarda quattro individui. L'emissione è avvenuta su richiesta della Procura di Lecce. Il Gip, Francesco Valente, ha disposto gli arresti domiciliari e misure interdittive. Le accuse vertono sull'associazione per delinquere. I reati contestati riguardano le accise e la falsità ideologica.

Gli arrestati domiciliari sono Antonio Caprifico, 51 anni, residente a Galatone. C'è poi Giorgio Barone, 68 anni, di Matino. Infine, Davide Gabellone, 42 anni, di Nardò. Per Alessandro Manco, 54 anni, di Taviano, è scattato il divieto di svolgere attività imprenditoriale. La durata è di un anno.

La misura è stata decisa dopo le richieste del pubblico ministero. Sono seguiti gli interrogatori preventivi degli indagati. Gli avvocati difensori potranno presentare ricorso. Potranno rivolgersi al tribunale del Riesame.

Indagini coordinate dalla Procura di Lecce

Le indagini sono state dirette dalla Procura di Lecce. La Guardia di Finanza della Compagnia di Gallipoli ha condotto le attività. Sono stati scoperti tre distinti schemi illeciti. L'uso di intercettazioni tecniche è stato fondamentale. Il cuore dell'operazione era la creazione di false imprese agricole. Queste servivano a coprire l'attività illegale.

Attraverso la presentazione di documenti falsi. Gli uffici U.M.A. (Utenti Motori Agricoli) sono stati ingannati. L'organizzazione otteneva così i Libretti Fiscali di Controllo. Questi erano necessari per acquistare gasolio a prezzo agevolato. Il carburante era destinato a usi agricoli specifici. Ad esempio, il riscaldamento delle serre. Oppure, l'alimentazione dei mezzi agricoli.

Invece, il gasolio veniva rivenduto illegalmente. La destinazione era per usi soggetti a tassazione ordinaria. Questo avveniva nelle province di Lecce e Brindisi. L'autotrazione e il riscaldamento privato erano tra gli usi finali. Si trattava di una vera e propria frode fiscale.

Sequestro di beni e numerosi indagati

Oltre alle misure cautelari, le Fiamme Gialle hanno agito d'anticipo. È stato eseguito un sequestro preventivo. L'obiettivo è la confisca di beni per un valore di circa 120mila euro. Durante le operazioni sono state effettuate perquisizioni. Sono stati notificati avvisi di garanzia ad altri soggetti. In totale, gli indagati sono 23. Sono stati deferiti alle Autorità Giudiziarie di Lecce e Brindisi.

La frode ha comportato la distrazione di oltre 500mila litri di prodotto petrolifero. Di questi, 300mila sono stati già consumati illecitamente. L'evasione accertata delle accise ammonta a circa 156mila euro. Un dato significativo che dimostra la portata del danno erariale.

L'inchiesta ha coinvolto anche un deposito commerciale. Questo luogo era utilizzato come distributore stradale abusivo. Centinaia di mezzi privati venivano riforniti con gasolio agricolo agevolato. Sono state accertate anche le responsabilità di altri imprenditori agricoli. Loro prestavano i propri libretti fiscali. Questo permetteva l'assegnazione fraudolenta del carburante.

È importante sottolineare che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità degli indagati sarà accertata solo con una sentenza definitiva. La presunzione di innocenza rimane valida.

Domande frequenti

Chi è stato arrestato per la frode sul gasolio agricolo a Lecce?

Sono stati arrestati Antonio Caprifico, Giorgio Barone, Davide Gabellone e per Alessandro Manco è scattato il divieto di esercitare attività imprenditoriale. Le accuse riguardano associazione per delinquere finalizzata a reati in materia di accise e falsità ideologica.

Qual è l'ammontare della frode sul gasolio agricolo accertata?

La frode ha riguardato la distrazione di oltre 500mila litri di gasolio agricolo. L'evasione accertata delle accise ammonta a circa 156mila euro. Il valore dei beni sequestrati è di circa 120mila euro.

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