Un'operazione antidroga in Val d'Agri ha portato a sette arresti. La cocaina veniva acquistata anche tramite POS di un negozio, con pagamenti tracciabili. Le indagini hanno svelato un vasto traffico di droga.
Spaccio di cocaina con pagamenti tracciabili
Un'operazione congiunta dei Carabinieri e della Dda di Potenza ha scoperchiato un'attività di spaccio di cocaina nella Val d'Agri. La particolarità dell'indagine risiede nelle modalità di pagamento: gli acquirenti utilizzavano carte di credito per saldare la droga. Il sistema prevedeva l'uso del terminale POS di un negozio. Questo esercizio commerciale era gestito da uno degli indagati nell'operazione.
Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dalla Dda di Potenza. I provvedimenti sono stati eseguiti dai Carabinieri del Comando provinciale di Potenza. Le azioni si sono concentrate sia nella Val d'Agri che nell'area metropolitana di Napoli. Quest'ultima zona era il fulcro dell'approvvigionamento della sostanza stupefacente.
Sette arresti e tredici indagati
L'operazione ha portato all'arresto di sette persone. Di queste, quattro sono state condotte in carcere. Le restanti tre sono state poste agli arresti domiciliari. A queste ultime è stato applicato il braccialetto elettronico per il monitoraggio. Per un'ottava persona, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto l'interrogatorio preventivo. In totale, il numero degli indagati sale a tredici.
Le indagini hanno permesso di ricostruire circa mille episodi. Questi riguardano la cessione o la detenzione illecita di sostanze stupefacenti. La Procura della Repubblica distrettuale, guidata da Camillo Falvo, ha reso note le informazioni. La comunicazione è avvenuta tramite un comunicato ufficiale.
Inizio delle indagini dopo un sequestro
Le attività investigative sono iniziate nell'ottobre 2024. Il punto di partenza fu una perquisizione che portò al sequestro di un chilogrammo di cocaina. Questo ritrovamento diede il via a un'indagine più ampia. L'obiettivo era smantellare una rete di spaccio ben organizzata. Le modalità di pagamento innovative, con l'uso di carte di credito e POS, hanno reso l'operazione particolarmente degna di nota.
La collaborazione tra le forze dell'ordine lucane e quelle campane è stata fondamentale. Ha permesso di colpire sia i distributori locali che i fornitori principali. La Dda di Potenza ha coordinato le azioni. I Carabinieri hanno eseguito materialmente gli arresti e le perquisizioni. L'operazione ha avuto un impatto significativo sul traffico di stupefacenti nella regione.
Dettagli sull'operazione antidroga
L'operazione ha messo in luce un metodo di spaccio sofisticato. L'uso del POS di un negozio per pagamenti di droga è un elemento inedito. Questo sistema permetteva di rendere le transazioni apparentemente lecite. Il denaro contante veniva così sostituito da pagamenti tracciabili. Tale pratica rende più complessa l'attività investigativa. Tuttavia, le forze dell'ordine sono riuscite a raccogliere prove decisive.
La Val d'Agri e l'area napoletana sono state teatro delle operazioni. La rete criminale sembrava ben strutturata. L'approvvigionamento avveniva da Napoli, mentre lo spaccio era concentrato in Basilicata. I dettagli emersi dalle indagini confermano la gravità dei reati contestati. Si parla di traffico e spaccio di ingenti quantità di cocaina.
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