Aggravata misura cautelare per truffatore
Un uomo di 45 anni, residente nell'area nord di Napoli, è stato arrestato ieri pomeriggio. La sua misura cautelare è stata aggravata, passando dall'obbligo di dimora alla custodia in carcere.
L'operazione è il risultato di un'indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Casagiove. L'uomo è gravemente indiziato di aver truffato due anziani nel comune casertano.
Indagini dei Carabinieri portano all'arresto
I fatti risalgono al 30 settembre scorso. Le vittime, una donna di 88 anni e un uomo di 86, sono state raggirate con un ingegnoso stratagemma telefonico. I militari hanno analizzato le immagini delle telecamere di sorveglianza per identificare il presunto colpevole.
Le indagini hanno permesso di ricostruire la dinamica della truffa. L'uomo, insieme ad altri complici non ancora identificati, avrebbe agito con freddezza e premeditazione.
Il modus operandi dei truffatori
La truffa è iniziata con una telefonata. Un malvivente si è finto il nipote delle vittime, creando un clima di panico. Ha inventato una storia su un presunto pericolo imminente che riguardava il figlio di uno degli anziani.
Per risolvere la finta emergenza, le vittime sono state indotte a consegnare denaro contante e preziosi. Un complice si è presentato come appartenente alle forze dell'ordine per ritirare la somma. Il bottino ammonta a oltre 30.000 euro.
Provvedimento della Corte d'Appello
Gli elementi raccolti dai Carabinieri di Casagiove sono stati determinanti. La Procura ha richiesto un'aggravamento delle misure cautelari. La Corte d'Appello di Ancona ha emesso un nuovo provvedimento restrittivo.
L'ordinanza è stata notificata ieri a Napoli. L'uomo è stato quindi trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. L'autorità giudiziaria competente è stata informata dell'avvenuta esecuzione.
Si ricorda che l'uomo è presunto innocente fino a sentenza definitiva.
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