Le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Uglm esprimono forte preoccupazione per i lavoratori di Trasnova, temendo la perdita del lavoro e denunciando l'inerzia delle parti coinvolte.
Sindacati metalmeccanici denunciano inerzia su Trasnova
Le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Uglm hanno rilasciato un comunicato congiunto. Esse esprimono profonda preoccupazione per la situazione dei lavoratori di Trasnova. La Festa dei lavoratori del 1 maggio si avvicina. Per molti dipendenti, questa data potrebbe segnare l'inizio della disoccupazione tramite la Naspi. Questa prospettiva è giudicata inaccettabile dalle sigle sindacali. La situazione attuale è il risultato di un continuo rimpallo di responsabilità. Questo scaricabarile sta avendo pesanti ripercussioni su centinaia di famiglie. Esse diventano, di fatto, vittime collaterali di una disputa industriale e istituzionale che sembra non avere fine. Le organizzazioni di categoria denunciano con forza l'inerzia e l'approssimazione dei soggetti coinvolti nella vicenda.
Stellantis e Regione Campania chiamate in causa
La nota sindacale sottolinea un punto cruciale. Stellantis non può ignorare le proprie responsabilità sociali. Le decisioni strategiche del gruppo automobilistico non devono penalizzare l'anello più debole della catena produttiva. I lavoratori sono considerati questo anello debole. Le organizzazioni sindacali si rivolgono alla Regione Campania. Chiedono un intervento più incisivo e un ruolo attivo nella risoluzione della crisi. È necessaria una mediazione politica efficace. Tale mediazione dovrebbe mirare a trovare soluzioni concrete. L'obiettivo primario è garantire una prospettiva occupazionale certa per tutte le lavoratrici e i lavoratori interessati dalla situazione di Trasnova. La loro stabilità lavorativa è a rischio.
Richiesta di soluzioni concrete al MIMIT
Le organizzazioni dei metalmeccanici proseguono nella loro analisi. Dopo ben 16 mesi di incontri e discussioni interlocutorie, la situazione rimane stagnante. Per questo motivo, si rivolgono direttamente al MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). Si chiede al Ministero di presentare sul tavolo delle trattative soluzioni realmente praticabili. Queste soluzioni dovrebbero coinvolgere imprenditori disposti a presentare progetti industriali concreti. Tali progetti devono avere una chiara roadmap di realizzazione. È fondamentale che questi piani industriali siano attuabili entro un termine definito, indicato in 13 mesi. Questo per dare una speranza concreta e una scadenza ai lavoratori.
Salario e sopravvivenza non sono merce di scambio
Le sigle sindacali ribadiscono con fermezza un concetto fondamentale. L'erogazione degli ammortizzatori sociali non può essere legata a questioni legali pendenti. In particolare, non può dipendere dalle diatribe legali in corso tra Stellantis e Trasnova. Il salario dei lavoratori e la loro stessa sopravvivenza economica non possono essere utilizzati come merce di scambio. Né tantomeno come strumento di ricatto nelle mani di alcuna parte. La lotta intrapresa dai lavoratori di Trasnova viene definita come una battaglia che coinvolge l'intero territorio. La loro dignità e il loro futuro rappresentano un interesse collettivo. La solidarietà è quindi fondamentale in questo momento difficile.