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Indagine sui rimborsi ai consiglieri comunali a Torre Annunziata. Il tribunale del Riesame di Napoli ha confermato il sequestro preventivo per un ex amministratore. L'inchiesta riguarda presunte truffe e falsità ideologiche.

Rimborsi indagati a Torre Annunziata

Le accuse di truffa e falsità ideologica pendono su due ex consiglieri comunali di Torre Annunziata. La loro amministrazione era stata recentemente sciolta per infiltrazioni camorristiche. Il tribunale del Riesame di Napoli ha confermato un decreto di sequestro preventivo. Questo provvedimento riguarda uno dei due ex amministratori indagati.

La Procura oplontina ha comunicato la decisione. Ha sottolineato che, a differenza di un provvedimento simile emesso dal gip di Torre Annunziata, l'altro ex consigliere non ha presentato ricorso. Le indagini sono partite da una segnalazione del segretario generale dell'ente. La segnalazione riguardava i gettoni di presenza e i rimborsi erogati per la partecipazione dei consiglieri alle commissioni.

Indagini Guardia di Finanza su ex consiglieri

Gli indagati sono Fabio Giorgio e Gaetano Ruggiero. Entrambi appartenevano alla maggioranza che sosteneva l'ex sindaco Corrado Cuccurullo. Gli inquirenti ritengono che i due abbiano indotto il Comune a erogare indebitamente rimborsi. Questo sarebbe avvenuto tramite false dichiarazioni. I rimborsi erano destinati ai rispettivi datori di lavoro. Coprivano le ore dedicate alla partecipazione alle commissioni consiliari e i relativi trasferimenti.

La Guardia di Finanza ha svolto le indagini. Secondo le contestazioni, Ruggiero avrebbe attestato falsamente nelle autocertificazioni. Si legge in una nota del procuratore Nunzio Fragliasso. Ruggiero, dipendente di un ufficio postale in un'altra città della provincia di Napoli, avrebbe dichiarato di non possedere mezzi di locomozione. Affermava di dover usare i mezzi pubblici. Dichiarava di impiegare circa 85 minuti per raggiungere il Comune dalla sede di lavoro.

Le indagini hanno invece rivelato che Ruggiero utilizzava un motoveicolo intestato al padre. Questo veicolo era nella sua disponibilità. L'utilizzo del mezzo gli permetteva di impiegare circa mezzora per il tragitto. Il periodo in questione va da ottobre 2024 a ottobre 2025. Il Comune avrebbe erogato la somma di 4.093,70 euro. Tale importo rappresenta la differenza tra i tempi dichiarati e quelli effettivi di spostamento.

Fittizia costituzione rapporto di lavoro

L'altro ex consigliere comunale, secondo quanto riportato dalla Procura, avrebbe agito in concorso con il padre. Insieme avrebbero costituito un rapporto di lavoro fittizio. Questo rapporto era formalmente presso una sede lavorativa situata in un'altra regione. La distanza dalla sede del Comune era tale da giustificare l'intera giornata di assenza dal lavoro. L'obiettivo era partecipare alle sedute delle commissioni consiliari.

Le somme indebitamente versate dall’ente ammonterebbero a 14.162,61 euro. Questo importo sarebbe stato percepito dal consigliere e dal padre. Il periodo interessato va da giugno a novembre dello scorso anno. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari.

Domande e Risposte

Perché è stato confermato il sequestro a un ex consigliere di Torre Annunziata?
Il tribunale del Riesame di Napoli ha confermato il sequestro preventivo a un ex consigliere di Torre Annunziata a seguito di indagini su presunte truffe e falsità ideologiche relative a rimborsi e gettoni di presenza. L'indagato avrebbe dichiarato falsamente tempi di percorrenza e modalità di spostamento per ottenere rimborsi indebiti.

Quali sono le accuse mosse agli ex consiglieri di Torre Annunziata?
Agli ex consiglieri comunali di Torre Annunziata, Fabio Giorgio e Gaetano Ruggiero, sono contestate le accuse di truffa e falsità ideologica. Si sospetta che abbiano indotto il Comune a erogare indebitamente rimborsi ai loro datori di lavoro, dichiarando illecitamente ore di commissione e tempi di trasferta.

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