Nei primi nove mesi del 2026, la Terra dei Fuochi ha visto un raddoppio dei sequestri di siti produttivi e veicoli. Le denunce sono aumentate del 168% e gli arresti quadruplicati, segno di un'intensificata attività di contrasto ai reati ambientali.
Intensificati controlli e sequestri nella Terra dei Fuochi
L'attività di prevenzione interforze nella Terra dei Fuochi ha prodotto risultati significativi nei primi 9 mesi dell'anno. I sequestri di siti produttivi e veicoli sono raddoppiati rispetto all'anno precedente. Le denunce presentate all'autorità giudiziaria hanno registrato un incremento del 168%. Gli arresti sono quadruplicati, dimostrando una maggiore efficacia nell'azione repressiva.
I veicoli sottoposti a controllo sono aumentati di cinque volte. Le sanzioni pecuniarie comminate hanno visto un incremento del 40%. Particolarmente rilevante è il dato relativo alle patenti ritirate o sospese per illeciti ambientali, che ha raggiunto quota 271. Questi dati sono stati analizzati dai prefetti di Napoli e Caserta, Michele di Bari e Lucia Volpe.
La Conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza, tenutasi a Napoli, ha evidenziato questi importanti progressi. L'azione congiunta delle forze dell'ordine sta portando a risultati tangibili sul territorio.
Calano i roghi di rifiuti, ma restano allarme
Il fenomeno dei roghi di rifiuti, purtroppo ancora presente, mostra una tendenza alla diminuzione. Si registra una contrazione complessiva di circa il 14%, pari a 151 episodi in meno. Questo calo è evidente anche nelle aree storicamente più colpite da questo tipo di reato.
Comuni come Caivano hanno dimezzato gli eventi incendiari, registrando un -50%. Mondragone e Villa Literno hanno visto una riduzione del 30%. Afragola ha segnato un -47%, mentre Giugliano in Campania si attesta su un -20%. Nel capoluogo partenopeo, gli episodi di rogo sono scesi da 488 nel 2025 a 413 nell'anno in corso.
La costante progressione dei risultati nell'identificazione e sanzione degli illeciti ambientali si collega a un'inversione di tendenza nei fenomeni di sversamento. Gli operatori sul territorio segnalano un calo dei nuovi abbandoni illeciti.
Operazioni di controllo continuative e sanzioni
Le prime settimane di ottobre hanno visto la prosecuzione dei controlli per contrastare i reati ambientali e gli sversamenti illeciti. Le direttive dei prefetti di Napoli e Caserta hanno guidato queste operazioni. Sono stati impiegati circa 1.300 servizi di pattuglia, con il supporto delle Polizie locali.
L'attività di prevenzione ha portato a 94 persone deferite all'autorità giudiziaria. Due persone sono state arrestate per combustione illecita di rifiuti. Sono stati sequestrati 57 veicoli e comminate sanzioni per oltre 400.000 euro. Questi interventi mirano a rafforzare la legalità e la tutela ambientale.
Domande frequenti
Quali sono stati i principali risultati dei controlli nella Terra dei Fuochi nei primi 9 mesi del 2026?
Nei primi 9 mesi del 2026, i sequestri di siti produttivi e veicoli sono raddoppiati, le denunce sono aumentate del 168% e gli arresti quadruplicati. Inoltre, i veicoli controllati sono aumentati di cinque volte e le sanzioni pecuniarie sono cresciute del 40%. Sono state ritirate 271 patenti per illeciti ambientali.
Si è registrata una diminuzione dei roghi di rifiuti nella Terra dei Fuochi?
Sì, il fenomeno dei roghi di rifiuti ha mostrato una flessione complessiva di circa il 14%. Alcuni comuni, come Caivano, hanno registrato riduzioni significative, dimezzando gli eventi incendiari (-50%). Anche Napoli ha visto una diminuzione degli episodi.
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