Ricercatori hanno scoperto un'importante colonia di squali capopiatto nel golfo di Napoli. Questi esemplari, lunghi fino a 5 metri, non rappresentano un pericolo per l'uomo e vivono a circa 200 metri di profondità.
Scoperta di una colonia di squali capopiatto
Una significativa presenza di squali di notevoli dimensioni è stata rilevata vicino all'area urbana di Napoli. La scoperta è avvenuta grazie agli scienziati della Stazione zoologica Anton Dohrn. Le loro ricerche sono state finanziate dal National Biodiversity Future Center. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Ecology. L'indagine ha documentato un raggruppamento di squali capopiatto, scientificamente noti come Hexanchus griseus. Alcuni individui misurano fino a 5 metri di lunghezza. Questa colonia è stata osservata in prossimità di particolari formazioni geologiche sottomarine. Queste strutture si trovano tra le isole di Ischia e Capri.
Dettagli sull'osservazione e possibili cause
In passato, solo pochi esemplari erano stati avvistati. Lo ha dichiarato Simona Noè, la ricercatrice principale dello studio. Questi precedenti avvistamenti avvennero durante immersioni con robot sottomarini. Le operazioni erano coordinate dal collega Simonepietro Canese. «Non avevamo idea che ce ne fossero così tanti in un'area così piccola», ha affermato Noè. Si ipotizza che questi squali trovino protezione in questa zona. La presenza di banchi di coralli di acque profonde potrebbe essere un fattore chiave. Queste formazioni potrebbero scoraggiare le attività di pesca. Di conseguenza, offrono un potenziale rifugio sicuro per questi grandi pesci.
Metodologie di ricerca e caratteristiche degli squali
Per raccogliere i dati necessari, il team di ricerca ha utilizzato attrezzature video subacquee specializzate. Questi sistemi sono stati progettati su misura per lo scopo. Sono stati impiegati anche sistemi con esche per attirare gli squali. Queste tecniche innovative permettono di stimare l'abbondanza delle specie ittiche. Il tutto avviene senza arrecare danno o stress agli animali. Nonostante la specie possa raggiungere dimensioni imponenti, simili a quelle dello squalo bianco, non costituisce una minaccia per l'uomo. La loro abitudine è quella di vivere in acque profonde. Gli avvistamenti sono avvenuti a una profondità di circa 200 metri. Nel Mar Mediterraneo, la loro dieta è composta principalmente da piccoli pesci. Questo li rende meno inclini a interagire con i bagnanti o i subacquei.
Importanza ecologica e prospettive future
Questi squali potrebbero avere un ruolo ecologico cruciale negli ecosistemi di profondità. Lo ha commentato Trevor Willis, responsabile del progetto. Potrebbero contribuire al trasporto di nutrienti tra gli strati superficiali e quelli più profondi dell'oceano. Tuttavia, la conoscenza su questo aspetto è ancora limitata. «Al momento ne sappiamo ancora molto poco», ha sottolineato Willis. La specie viene occasionalmente catturata come pesca accidentale (by-catch). Non esistono stime attendibili sull'abbondanza delle popolazioni locali. Lo ha spiegato nuovamente Simona Noè. La presenza di un gruppo così numeroso di questi squali vicino a una grande area metropolitana è un segnale positivo. È incoraggiante per la salute dell'ecosistema del golfo di Napoli. La ricerca continua per comprendere meglio il loro comportamento e il loro impatto ambientale.
Domande frequenti
Gli squali capopiatto sono pericolosi per l'uomo?
No, gli squali capopiatto non sono considerati pericolosi per l'uomo. Sebbene possano raggiungere dimensioni considerevoli, la loro dieta nel Mar Mediterraneo è composta principalmente da piccoli pesci e vivono in acque profonde, raramente entrando in contatto con le persone.
Dove sono stati avvistati questi squali?
L'aggregazione di squali capopiatto è stata scoperta nel golfo di Napoli, in una zona situata tra le isole di Ischia e Capri. Gli avvistamenti sono avvenuti a una profondità di circa 200 metri.