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Un nuovo bando biennale per il programma 'Scuola Viva' in Campania mira a potenziare le comunità educanti e contrastare la dispersione scolastica. L'iniziativa coinvolgerà fino a 575 istituti con un focus su inclusione e personalizzazione.

Nuovo avviso 'Scuola Viva' in Campania

È stato pubblicato un nuovo avviso per il programma 'Scuola Viva'. La notizia è apparsa sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania. Questa edizione introduce una novità importante: una programmazione estesa su due anni. L'intento è di ampliare l'offerta formativa. Si punta a rafforzare le esperienze didattiche proposte.

L'obiettivo principale rimane chiaro. Si vuole potenziare le comunità educanti. Si intendono anche rafforzare le azioni di prevenzione. Queste mirano a contrastare l'insuccesso scolastico. Si combattono anche la marginalizzazione culturale e sociale. Infine, si affronta la povertà educativa nel territorio regionale.

Ampliamento dell'offerta formativa

Possono presentare la propria candidatura diverse tipologie di scuole. Sono ammesse quelle già inserite nel programma in passato. Sono benvenute anche le scuole che propongono progetti inediti. I progetti dovranno essere articolati in modo completo. Dovranno integrare attività curricolari ed extracurricolari. L'iniziativa vedrà la partecipazione di un numero maggiore di istituti. Si parla di fino a 575 scuole. Questo dato supera le circa 400 scuole coinvolte negli anni precedenti. La copertura sarà su tutto il territorio regionale.

La scadenza per la presentazione delle domande è stata fissata. Le scuole avranno tempo fino al 30 settembre 2026. Questo nuovo avviso pone un'enfasi particolare. Si vuole garantire il coinvolgimento attivo degli studenti. Vengono definite delle linee strategiche d'intervento precise. Queste guidano le azioni previste dal programma.

Strategie per l'inclusione e la persona

Una delle linee strategiche riguarda l'inclusione. Si promuove un approccio partecipato e di prossimità. L'attenzione è prioritaria verso gli alunni con disabilità. Si punta all'integrazione dei ragazzi con background migratorio. Per questi ultimi, è prevista la presenza costante di mediatori culturali. Lo scopo è facilitare la loro piena partecipazione alle attività scolastiche.

Un altro punto focale è la centralità della persona. Si dà particolare importanza all'affettività. Saranno promosse attività personalizzate. Verranno sviluppati percorsi individualizzati. Questi sono pensati per rispondere a bisogni specifici. Si considerano sia quelli educativi che quelli relazionali. Un occhio di riguardo è rivolto alle tematiche di genere. Si lavora sulla relazione e sull'affettività tra gli studenti.

Orientamento, famiglie e reti territoriali

L'orientamento e la continuità educativa sono altri pilastri. Si intende valorizzare le attitudini e i talenti degli studenti. Particolare attenzione sarà dedicata alle fasi di passaggio. Queste avvengono tra i diversi cicli di istruzione. Saranno attivate azioni di supporto mirate. Queste mirano al coinvolgimento attivo delle famiglie. Si vuole creare un ponte tra scuola e casa.

Una significativa innovazione metodologica riguarda la cooperazione. Si spinge sulla creazione di reti tra le scuole. Se più istituti dello stesso territorio presentano un progetto comune, i loro elaborati dovranno riflettere un disegno condiviso. Dovranno mostrare un ragionamento unitario e un'organizzazione coordinata. L'obiettivo è superare la frammentazione delle iniziative. Si vuole evitare l'individualismo tra le istituzioni scolastiche. Si pianificano azioni differenziate ma complementari. Questo favorisce la costruzione di alleanze solide.

Queste alleanze coinvolgeranno la scuola e altri attori. Si parla di attori pubblici e privati presenti sul territorio. Si mira a evitare la sovrapposizione degli interventi. In questo modo, si scongiura lo spreco di risorse. Si massimizza l'impatto sociale della spesa totale. Questo approccio integrato promette risultati migliori.

Visione rinnovata e co-costruzione delle politiche

L'Assessore alla Scuola e alle Politiche Sociali, Andrea Morniroli, ha commentato l'iniziativa. Ha dichiarato: «Con questo provvedimento diamo continuità a Scuola Viva». Ha aggiunto che si spinge verso una visione rinnovata dell'intervento. Questo grazie alla programmazione biennale. Anche i punti strategici inseriti nell'avviso sono fondamentali. Tra questi, l'intreccio tra attività curricolari ed extracurricolari. C'è il coinvolgimento organico delle famiglie. Si promuovono approcci preventivi e predittivi. Questi cercano di intercettare i primi segnali di disagio. Si utilizzano percorsi longitudinali sull'orientamento. Il protagonismo attivo dei ragazzi è centrale. Importante anche il legame tra rigenerazione degli spazi e materie didattiche».

L'Assessore ha poi specificato la visione a lungo termine. «Intendiamo superare la logica stringente del progetto annuale. Pur muovendoci all'interno della cornice tecnica dello strumento del bando, imprimiamo chiare indicazioni di metodo. L'obiettivo di lungo periodo è co-costruire le politiche pubbliche insieme alle scuole e a tutti gli altri attori sociali e territoriali», ha concluso Morniroli.