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I presidenti dei Consigli Regionali si sono riuniti in Sardegna per chiedere un ruolo più incisivo nella gestione dei fondi europei. Piero Comandini è stato nominato delegato per gli Affari Europei.

Rafforzare il ruolo delle assemblee regionali

Le assemblee legislative delle Regioni e delle province autonome si sono riunite in Sardegna. L'incontro è stato presieduto da Antonello Aurigemma, coordinatore della Conferenza. Hanno partecipato i presidenti delle varie assemblee legislative. Alcuni erano presenti fisicamente, altri si sono collegati da remoto.

Durante l'assemblea, Piero Comandini, a capo dell'Assemblea sarda, ha ricevuto un incarico importante. È stato designato come delegato al Coordinamento per gli Affari Europei. Comandini ha sottolineato la rilevanza della scelta di tenere l'assemblea plenaria in Sardegna. Ha ringraziato il presidente Aurigemma e gli altri presidenti per la loro presenza.

«Scegliere Cagliari per la riunione di oggi è un segnale importante», ha dichiarato Comandini. Ha aggiunto che questo avviene in un momento cruciale. Il ruolo delle assemblee legislative necessita di essere potenziato e valorizzato. Questo è fondamentale per il futuro delle regioni.

Nuovo incarico per Comandini e sfide europee

Il neo delegato al Coordinamento per gli Affari Europei ha delineato le direttrici del suo nuovo mandato. Ha evidenziato la fase decisiva che l'Europa sta attraversando. Le prossime discussioni sul Quadro finanziario pluriennale per il periodo 2028-2034 sono centrali. Anche l'evoluzione della politica di coesione e il futuro della Politica Agricola Comune (PAC) sono temi cruciali.

La programmazione dei fondi e le nuove priorità dell'Unione Europea richiedono un dialogo intensificato. Questo dialogo deve avvenire tra le istituzioni europee e quelle nazionali. Comandini ha spiegato che il livello regionale è uno snodo essenziale. Deve trasformare gli indirizzi dell'UE in politiche concrete. Queste politiche devono essere vicine ai territori.

In un contesto di profonde transizioni, le regioni giocano un ruolo chiave. Devono essere il ponte tra le decisioni europee e le necessità locali. Questo approccio garantisce che i fondi vengano utilizzati in modo efficace.

Approvata mozione per maggiore centralità dei Consigli

L'assemblea plenaria ha approvato all'unanimità una mozione. Questo punto all'ordine del giorno era stato presentato da Comandini e dal presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Marcello Pittella. La mozione mira a rafforzare il ruolo delle assemblee legislative regionali. Questo riguarda il ciclo di programmazione europea 2028-2034.

L'obiettivo è dare maggiore centralità ai Consigli regionali. Questo vale sia per la programmazione dei fondi europei, tema sentito dalle regioni del centro-sud. Ma anche per la riforma dei fondi di coesione. Lo ha spiegato Massimiliano Manfredi, capo dell'Assemblea campana.

Manfredi ha sottolineato che le risorse del PNRR termineranno presto. È quindi giusto che i consigli abbiano un ruolo più centrale. Soprattutto in un comparto di finanziamento europeo che tende a diminuire. La sua dichiarazione evidenzia la necessità di una pianificazione strategica.

La rappresentanza territoriale come punto di forza

Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, ha ribadito l'importanza delle assemblee legislative regionali. Insieme ai consigli delle province autonome, svolgono un ruolo fondamentale. Rappresentano il territorio. Sono l'ultimo livello di elezione diretta.

Gli elettori hanno la possibilità di scegliere direttamente il proprio candidato. Questo avviene tramite il voto di preferenza. Questo meccanismo rafforza non solo l'impegno di chi viene eletto. Ma accresce anche la presenza e la rappresentanza dei territori a livello nazionale.

La riunione si è conclusa con un impegno condiviso. Le assemblee legislative regionali chiedono di essere protagoniste attive nella definizione delle politiche europee. Vogliono garantire che i fondi UE rispondano alle esigenze concrete dei cittadini.

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