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Sal Da Vinci ospite a Belve risponde alle provocazioni di Aldo Cazzullo e scherza sulla sua canzone. L'artista napoletano si confessa tra aneddoti personali e riflessioni sulla musica.

Sal Da Vinci si racconta a Belve

L'artista Sal Da Vinci è stato protagonista di un'intervista a cuore aperto nel programma Belve. Ha condiviso momenti di sincerità, emozione e ironia con la conduttrice. L'occasione ha permesso di affrontare diverse tematiche. Tra queste, una polemica a distanza con il giornalista Aldo Cazzullo. Sono emerse anche riflessioni sull'ombra di Gigi D'Alessio. Non sono mancati racconti sulla sua adolescenza difficile. Ha parlato anche del suo rapporto con il padre. La perdita del genitore avvenne mentre era impegnato in tour.

La conduttrice ha indagato su un dibattito sorto dopo il successo a Sanremo. Il dibattito riguardava il testo di una sua canzone. Sal Da Vinci ha commentato amaramente: «Eh, troppo!». Ha espresso il suo disappunto per le discussioni suscitate. La sua reazione sottolinea la sensibilità verso le interpretazioni della sua opera musicale.

La replica alle parole di Cazzullo

Riguardo alle affermazioni di Aldo Cazzullo, che definì la sua canzone «colonna sonora di un matrimonio della camorra», Sal Da Vinci ha risposto con perplessità. Ha posto una domanda retorica: «Ma perché c'è un repertorio delle canzoni della camorra?». Ha scelto di non replicare direttamente a tali provocazioni. Ha anche invitato i suoi fan a fare lo stesso. Questa posizione evidenzia il suo desiderio di evitare ulteriori polemiche inutili. Vuole concentrarsi sulla sua musica e sul suo pubblico.

La giornalista ha poi riportato un'altra battuta di Cazzullo. Secondo il giornalista, canzoni come quelle di Sal Da Vinci «prima avevano il buongusto di farle arrivare seconde o persino quinte». Ha citato come esempio «l'Italiano» di Toto Cutugno. La reazione di Sal Da Vinci è stata immediata e netta. Ha paragonato tale affermazione a un insulto: «È come dare dell'imbecille a chi mi ha votato». Ha sottolineato come queste parole sminuiscano il giudizio del suo pubblico.

Aneddoti e vita privata

La conduttrice ha incalzato con una battuta ironica. Ha chiesto se Cazzullo canticchiasse la sua canzone sotto la doccia. Sal Da Vinci ha risposto con un sorriso: «Ma secondo me sì!». Questa replica ha stemperato la tensione. Ha mostrato il suo lato autoironico. La sua risposta scherzosa rischia di mettere in crisi il testo della sua celebre canzone «Per sempre sì».

La conversazione si è spostata sulla sua vita privata. La conduttrice ha ricordato la lunga relazione con sua moglie, iniziata a 15 anni. Ha chiesto se avesse mai provato la curiosità di esplorare altre relazioni. Sal Da Vinci ha risposto in modo allusivo e divertito: «Lei non mi ha mai detto niente e quindi neanche io le ho detto nulla». Questa battuta ha strappato una risata. Ha evitato una risposta diretta, mantenendo un alone di mistero.

Infine, l'artista ha raccontato un aneddoto divertente. Si riferiva a un episodio accaduto in un albergo a Trani. Era convinto di avere un ospite invisibile nella sua stanza. Questo racconto ha concluso l'intervista con leggerezza. Ha mostrato un altro aspetto della sua personalità, più giocoso e spontaneo. La sua partecipazione a Belve ha offerto uno spaccato autentico dell'artista.