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Il progetto "Terre Colte" a Ponticelli trasforma aree abbandonate in spazi produttivi e sociali. L'iniziativa promuove agricoltura urbana, inclusione lavorativa e benessere per la comunità di Napoli Est.

Rigenerazione urbana e sociale a Ponticelli

A Ponticelli è iniziato il progetto "Terre Colte". Questa iniziativa mira a riqualificare zone marginali. L'obiettivo è renderle produttive e luoghi di aggregazione. Il programma si inserisce in "Agri-Cultura". Punta a unire sostenibilità ambientale ed economia civile. Migliora anche la qualità della vita urbana.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra enti del terzo settore e istituzioni. Tra questi figurano Associazione Sott'e ncoppa, Maestri di Strada e Associazione Un'Infanzia da Vivere. Partecipano anche Terra di Confine APS, Let's do It! Italy. Coinvolti anche il Dipartimento di Agraria dell'Università Federico II e la cooperativa Verde Speranza. L'iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Con il Sud. Il supporto arriva tramite un bando specifico.

Un piano quadriennale per il territorio

Il programma durerà 48 mesi. Prevede il recupero di dodici fondi agricoli. Questi si trovano tra Napoli Est, Massa di Somma e Caivano. L'estensione totale è di circa due ettari. Attualmente, SMA e Asia stanno effettuando pulizie e bonifiche. Queste operazioni continueranno fino a luglio. I terreni saranno poi trasformati in orti urbani e sociali.

"Terre Colte" non è solo un progetto ecologico. Si configura anche come un laboratorio di welfare attivo. I terreni ospiteranno percorsi di inclusione. Questi sono pensati per persone in condizioni di fragilità. L'obiettivo è il reinserimento lavorativo. I prodotti coltivati alimenteranno iniziative di cucina sociale. Queste si svolgeranno sul territorio.

Un nuovo rapporto tra città e natura

La vicesindaca Laura Lieto ha commentato il progetto. «Con "Terre Colte" stiamo recuperando terreni abbandonati. Stiamo ridefinendo il rapporto tra città e natura nella periferia est di Napoli», ha affermato. «Restituire questi spazi alla comunità significa trasformare i 'vuoti urbani'. Diventano luoghi di produzione, incontro e riscatto sociale».

«Questa iniziativa dimostra come l'urbanistica moderna non sia fatta solo di cemento», ha aggiunto Lieto. «È fatta di processi capaci di curare le ferite del territorio. Questo avviene tramite l'agricoltura urbana e l'inclusione». La vicesindaca ha sottolineato il successo della collaborazione. Hanno lavorato insieme istituzioni, università e terzo settore. L'obiettivo è il diritto alla bellezza e alla dignità per tutti i cittadini di Ponticelli.

Un ecosistema di resilienza urbana

L'obiettivo finale è creare un ecosistema. Questo prevede nuove alberature e spazi aperti accessibili. L'agricoltura di prossimità sarà fondamentale. Servirà a contrastare le fragilità ambientali. "Terre Colte" è un tassello importante nel piano di rilancio di Napoli Est. Offre un modello concreto di resilienza urbana. La terra ritorna a essere un bene comune. Genera valore e speranza per la comunità.

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