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La comunità di Pieve Emanuele ricorda Antonio Massera, un artista e attivista che ha lasciato un segno indelebile nella vita sociale e culturale locale. La sua eredità vive attraverso le sue opere e il suo impegno.

Antonio Massera: un artista per la comunità

Antonio Massera, nato a Napoli il 3 agosto 1936, è venuto a mancare, lasciando un vuoto nella comunità di Pieve Emanuele. L'artista si trasferì a Milano nel 1969, per poi stabilirsi definitivamente a Pieve Emanuele nel 1979. Qui, il suo talento artistico e il suo spirito comunitario hanno profondamente influenzato il tessuto sociale e culturale del luogo.

Fin dal suo arrivo, Massera ha collaborato con un gruppo di giovani per fondare l'associazione Gruppo di Pittura. Questa realtà, nota anche come "la baracca di via Paganini", divenne un centro pulsante di idee e passione artistica. L'associazione organizzava corsi e attività artistiche, offrendole gratuitamente ai giovani del quartiere.

Tra i suoi contributi più significativi, spicca la realizzazione della Via Crucis all'interno della chiesa di Maria Immacolata. Massera fu uno dei principali ideatori e curatori di questo importante progetto artistico e spirituale.

Un uomo di cultura e ideali politici

La genesi del progetto della Via Crucis è avvolta in un aneddoto curioso. Il vescovo dell'epoca approvò l'idea direttamente nel tinello di casa di Massera, situato in via Bach, nel quartiere ex Incis. Questo dettaglio sottolinea il legame personale e profondo dell'artista con le sue opere e la comunità.

Antonio Massera non fu solo un artista, ma anche un convinto sostenitore del Partito Comunista Italiano. Veniva descritto come un "Peppone in salsa partenopea", fedele ai suoi ideali fino all'ultimo. Il suo impegno politico si è sempre fuso con quello sociale e culturale.

Ha contribuito attivamente alla costruzione di una comunità più unita e partecipata. La sua visione era quella di unire arte, politica e impegno civico per il bene collettivo.

L'eredità di Antonio e Cristina Massera

Massera fu sposato con Cristina Iafrancesco, scomparsa nel 2020 a causa del Covid-19. La loro unione non fu solo personale, ma anche un sodalizio nell'impegno sociale. Cristina fu una figura di spicco nel territorio, attivamente coinvolta nell'associazione Pieve Donna e nei servizi sociali.

Insieme, Antonio e Cristina rappresentarono un punto di riferimento fondamentale per molte persone a Pieve Emanuele. La loro dedizione ha lasciato un'impronta duratura.

Massera fu anche uno dei principali animatori della Festa dell’Unità. La sua passione e il suo contributo furono cruciali per l'organizzazione e il successo di questo evento comunitario.

L'ultimo saluto a Pieve Emanuele

I funerali di Antonio Massera si sono svolti oggi alle ore 14:30 in piazza Puccini, presso la chiesa di Maria Immacolata. La cerimonia ha rappresentato l'ultimo saluto di una comunità grata per il suo contributo.

La sua figura poliedrica – artista, attivista, uomo di cultura – rimarrà impressa nella memoria di Pieve Emanuele. Le sue opere e il suo esempio di impegno civile continuano a ispirare.

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