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Il padre di Domenico, profondamente addolorato, esprime la sua rabbia per la perdita del figlio, ma annuncia di aver intrapreso un percorso psicologico per affrontare il lutto.

Il dolore di un padre

Le parole emergono a fatica, cariche di emozione.

Il genitore di Domenico ha espresso il suo profondo stato d'animo.

Ha dichiarato di sentirsi «molto arrabbiato» durante un incontro con la stampa.

L'incontro si è tenuto presso la sede di Montecitorio.

Questo dolore, inizialmente trattenuto, ha trovato uno sfogo.

Il padre ha spiegato di aver deciso di elaborare il lutto.

Ha intrapreso un percorso di supporto psicologico.

Questa scelta è emersa a margine della conferenza.

Affrontare la perdita con aiuto

«Ho reagito alla perdita chiudendomi», ha confidato Antonio Caliendo all'agenzia di stampa ANSA.

Ha aggiunto che questo è il suo modo abituale di affrontare i dolori.

«Come ho sempre fatto nella mia vita», ha specificato.

Ora, però, sta cambiando approccio.

«Sto iniziando a parlarne», ha affermato.

«Sto facendo un percorso», ha sottolineato.

«Sto andando dalla psicologa», ha rivelato.

Questa decisione è motivata anche dai suoi altri figli.

«Lo devo fare anche per i miei due figli a casa», ha detto.

Un passato di sofferenza e un futuro da ricostruire

Il signor Caliendo ha descritto la sua natura riservata.

«Io sono stato sempre timido e molto chiuso», ha ammesso.

Le ragioni affondano nel suo passato.

«Perché nella mia vita avevo già sofferto molto», ha spiegato.

La morte del figlio rappresenta un ulteriore, immenso peso.

«La perdita di mio figlio è stato un dolore aggiuntivo enorme», ha dichiarato.

Nutre speranza nel percorso intrapreso.

«Spero questo percorso mi aiuti», ha concluso.