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Un uomo è stato arrestato a Napoli per un tentato omicidio avvenuto nel quartiere Barra. L'aggressore, un 40enne, ha sparato alla vittima durante un diverbio, con movente personale. Le indagini sono state facilitate dalle telecamere di sorveglianza.

Agguato in auto nel quartiere Barra

Un grave episodio di violenza ha scosso il quartiere di Barra, a Napoli. Un uomo è stato gravemente ferito mercoledì scorso in piazzetta De Franchi. Le forze dell'ordine hanno identificato e fermato un sospettato. Si tratta di un uomo di 40 anni, residente proprio nel quartiere.

L'uomo è accusato di tentato omicidio. Le accuse includono anche il porto abusivo di armi da fuoco in luogo pubblico. Questi reati sono aggravati dall'utilizzo del metodo mafioso. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.

Dettagli dell'aggressione e condizioni della vittima

Secondo le prime ricostruzioni, la vittima si trovava in auto. Era in compagnia della sua compagna al momento dell'aggressione. L'aggressore si sarebbe avvicinato al veicolo. Dopo un breve alterco verbale, sono stati esplosi diversi colpi di pistola.

La compagna ha prontamente soccorso l'uomo. Lo ha trasportato al pronto soccorso dell'Ospedale del Mare. La vittima presentava almeno tre ferite da arma da fuoco. I colpi hanno interessato il petto e il fianco. Giunto in codice rosso, le sue condizioni erano critiche.

L'uomo è stato sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza. Attualmente è ricoverato in prognosi riservata. La sua vita era in pericolo immediato dopo l'attacco.

Indagini e arresto del presunto aggressore

Le indagini hanno potuto contare su un elemento cruciale. L'analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza ha fornito elementi determinanti. Le telecamere hanno ripreso il 40enne subito dopo l'agguato. Le immagini lo mostrerebbero mentre si allontanava. Avrebbe poi nascosto la pistola nei pantaloni.

Le forze dell'ordine hanno appurato che alla base del gesto ci sarebbero rancori di natura personale. Questo movente sembra essere il principale motore dell'aggressione. La dinamica è ancora oggetto di approfondimento da parte degli inquirenti.

Al termine dell'udienza di convalida del fermo, il giudice ha preso una decisione. Ha disposto la custodia cautelare in carcere per il 40enne. L'uomo rimarrà detenuto in attesa del processo.