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Studenti e sindacato Cgil hanno manifestato a Napoli contro l'aumento dei costi degli affitti e della vita, chiedendo maggiori tutele per le nuove generazioni e un investimento sulla scuola pubblica.

Studenti e Cgil uniti contro il caro affitti

Un presidio di protesta ha avuto luogo davanti alla sede universitaria di Corso Umberto I, a Napoli. Lo slogan scandito era «Napoli quanto ci costi!». L'iniziativa è stata promossa dall'Udu Napoli, l'Unione degli Universitari. La protesta mirava a denunciare l'aumento dei canoni di locazione in città. Si è protestato anche contro il generale aumento del costo della vita. La mobilitazione ha coinvolto sia gli studenti che il sindacato Cgil.

Il coordinatore dell'Udu Napoli, Davide Totaro, ha espresso le preoccupazioni degli studenti. Ha evidenziato come Napoli sia una delle città più colpite dal fenomeno. Ha criticato la realizzazione di studentati di lusso. Ha anche sollevato dubbi sull'uso dei fondi del Pnrr. Questi fondi, secondo Totaro, vengono destinati a strutture che potrebbero trasformarsi in hotel di lusso. L'obiettivo è ottenere maggiori finanziamenti per il fondo di finanziamento ordinario. Gli studenti necessitano di spazi adeguati per seguire le lezioni. Richiedono anche un innalzamento della no tax area. Servono inoltre maggiori tutele per il diritto allo studio.

La Cgil sostiene la battaglia per il diritto alla casa

La Cgil Napoli e Campania ha affiancato l'Udu nella manifestazione. Erano presenti il segretario organizzativo Giuseppe Metitiero. C'erano anche la segretaria confederale Elisa Laudiero e il segretario generale Fillea Cgil Napoli, Peppe Mele. Elisa Laudiero ha sottolineato l'importanza di sostenere gli studenti. Ha affermato che il diritto alla casa è parte integrante del diritto allo studio. Ha chiesto risposte concrete per le nuove generazioni. Il sindacato ritiene che il governo debba riconoscere la volontà dei giovani di costruire un futuro in Italia. Ha chiesto investimenti mirati sull'intelligenza del Paese. Questi investimenti devono partire dalle scuole e dalle università.

La Cgil difende il diritto all'istruzione pubblica. Sottolinea che deve essere laica e gratuita. Questo diritto è sancito dalla Carta Costituzionale. Il sindacato è al fianco degli studenti per rivendicare questi principi. Laudiero ha evidenziato la situazione critica di Napoli. La città offre poche soluzioni abitative. I costi sono in costante aumento. Questo è dovuto anche alla massiccia turistificazione. Il sindacato chiede alle istituzioni, locali e nazionali, di intervenire. Devono essere prese decisioni chiare per affrontare questa emergenza abitativa.

Piattaforma di rivendicazioni per scuola e casa

La scuola pubblica e il diritto all'abitare sono temi centrali. Costituiscono il nucleo della piattaforma di rivendicazioni della Cgil. Il sindacato parteciperà alla manifestazione nazionale «La Via Maestra». L'evento si terrà a Roma il 17 ottobre. L'obiettivo è portare all'attenzione del governo nazionale le problematiche degli studenti e dei lavoratori. Si chiede un impegno concreto per garantire un futuro dignitoso ai giovani. La protesta di Napoli rappresenta un segnale forte. Evidenzia la crescente preoccupazione per l'accessibilità all'istruzione e all'alloggio. La collaborazione tra studenti e sindacati mira a rafforzare la richiesta di politiche più eque. Si auspica un maggiore supporto per le fasce più vulnerabili della popolazione studentesca. L'urgenza di soluzioni abitative accessibili è ormai un tema non più procrastinabile. La città partenopea vive una fase di trasformazione. Questa richiede risposte adeguate per non lasciare indietro nessuno. L'investimento sull'istruzione è visto come un investimento sul futuro del Paese. La difesa della scuola pubblica è considerata una priorità irrinunciabile. La manifestazione vuole essere un monito. Le istituzioni devono ascoltare le richieste. Devono agire concretamente per risolvere la crisi abitativa e sostenere il diritto allo studio.