La stazione Circumvesuviana Vesuvio-De Meis a Napoli è inaccessibile per persone con mobilità ridotta a causa della mancata funzionalità di ascensori e scale mobili. I lavori in corso e la mancanza di personale hanno reso la struttura un ostacolo per molti cittadini.
Stazione inaccessibile per disabili e anziani
La stazione Vesuvio-De Meis, situata a Ponticelli, nel comune di Napoli, presenta gravi criticità. Gli impianti di risalita, ascensori e scale mobili, sono fermi da circa due anni. Questo periodo coincide con l'avvio dei lavori di ammodernamento del sottopasso che collega le diverse linee ferroviarie. La situazione rende la fermata di fatto inaccessibile per persone con disabilità motorie e anziani. Anche chi trasporta carichi pesanti incontra notevoli difficoltà nel passaggio tra i binari e per raggiungere l'uscita stradale. Le scale rappresentano l'unica opzione rimasta.
La mancata funzionalità degli impianti appare paradossale. La stazione Vesuvio-De Meis è infatti la più vicina, in linea d'aria, all'Ospedale del Mare. Si presume quindi un notevole afflusso di utenti anziani o con patologie che limitano la mobilità. Inoltre, la stazione serve due ampi complessi residenziali, il Parco Vesuvio e il Lotto O. Migliaia di residenti si trovano privati di un servizio di trasporto adeguato e accessibile.
Mancanza di personale causa chiusura impianti
Il consigliere comunale Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha denunciato la situazione, definendola una «scelta precisa dell'azienda, l'Eav». Secondo Cilenti, la chiusura degli ascensori e delle scale mobili non è dovuta a guasti tecnici. La motivazione risiederebbe nella mancanza di personale addetto al controllo di questi impianti. L'Eav, infatti, non disporrebbe di un sistema di monitoraggio centralizzato come quello presente sulla metropolitana di Napoli, dove i controlli avvengono tramite telecamere. L'infrastruttura della Circumvesuviana necessiterebbe di un aggiornamento tecnologico.
«Si tratta di migliaia di persone che non possono usufruire di un servizio adeguato», ha affermato Cilenti. La sua dichiarazione sottolinea l'impatto negativo sulla vita quotidiana dei cittadini che dipendono dai trasporti pubblici. La mancanza di accessibilità rappresenta un ostacolo significativo per la mobilità urbana.
Lavori al sottopasso e degrado generale
I problemi della stazione Vesuvio-De Meis non si limitano agli impianti di risalita. Il sottopasso, attualmente chiuso al pubblico, era fondamentale per consentire ai cittadini l'accesso alle altre linee della Circumvesuviana. Queste linee collegano Napoli con destinazioni come San Giorgio, il Centro Direzionale, Nola, Torre Annunziata e Sorrento. La sua chiusura obbliga gli utenti a utilizzare mezzi privati, anche solo per cambiare linea.
«Si parla di velocità dei trasporti, invece qui le persone sono costrette a prendere il mezzo privato, anche solo per cambiare linea della Circumvesuviana», ha aggiunto Cilenti. A ciò si aggiunge la scarsità del servizio di trasporto, con attese tra un treno e l'altro che superano l'ora. L'Eav ha comunicato che sono in corso lavori di ammodernamento delle gallerie, ma non ha fornito una data certa per la riapertura del passaggio.
Il degrado della stazione è evidente anche dalle condizioni strutturali. Le pareti mostrano evidenti segni di infiltrazioni d'acqua, sia al livello superiore che inferiore. Questo è un problema ricorrente sulla linea Napoli-Sarno. L'azienda ha annunciato lavori di manutenzione per il livello superiore, ma anche in questo caso i tempi rimangono incerti. Un ulteriore segnale di incuria è la tabella degli orari esposta nella sala d'aspetto, risalente al 2022, quindi con informazioni obsolete. Solo recentemente sono stati affissi fogli con gli orari attuali, ma la loro permanenza è precaria, esposti al rischio di danneggiamento.
L'orologio fermo e la risposta dell'Eav
Un dettaglio quasi grottesco è rappresentato dall'orologio della stazione, rimasto fermo sull'ora legale per tutto l'inverno, mostrando un'ora in avanti. Solo dal 29 marzo, con il cambio dell'ora solare, ha iniziato a segnare l'ora corretta. Questo episodio, seppur minore, contribuisce a dipingere un quadro di generale abbandono della struttura.
In risposta alle domande di NapoliToday, l'Eav ha fornito una spiegazione riguardo la mancata funzionalità degli impianti. L'azienda ha dichiarato che ascensori e scale mobili non sono operativi a causa della chiusura al pubblico del livello inferiore della stazione, correlata ai lavori al sottopasso. Tuttavia, le verifiche sul campo hanno rivelato che il secondo livello è effettivamente utilizzato dagli utenti per spostarsi tra i binari, nonostante le difficoltà.
«Riattivare gli impianti sarebbe un segno di attenzione per un quartiere che troppo spesso viene dimenticato», ha concluso il consigliere Massimo Cilenti, lanciando un appello per un maggiore impegno nei confronti della comunità di Ponticelli.