Condividi
AD: article-top (horizontal)

Una banda di criminali che si fingeva Guardia di Finanza è stata smascherata a Napoli. Hanno commesso rapine per circa 400mila euro, utilizzando divise e veicoli simili a quelli delle forze dell'ordine. Sette persone sono coinvolte, con quattro in carcere e tre agli arresti domiciliari.

Arresti per banda di falsi finanzieri

Quattro persone sono state arrestate e portate in carcere. Altri tre individui sono stati posti agli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Napoli. I sette indagati hanno un'età compresa tra i 34 e i 70 anni. Sono gravemente sospettati di numerosi reati contro il patrimonio. Si tratta di rapine commesse o tentate, con aggravanti specifiche.

La banda utilizzava divise con la scritta 'Guardia di Finanza'. Impiegavano anche due auto rubate. Queste vetture avevano targhe clonate. I veicoli erano dello stesso modello di quelli in dotazione alle forze dell'ordine. L'obiettivo era far fermare gli automobilisti per poi derubarli. Il bottino complessivo ammonterebbe a circa 400mila euro. Tra i membri del gruppo figurano due ex sottufficiali dei Carabinieri. Questi erano già stati destituiti. Erano stati arrestati e condannati in passato per reati contro il patrimonio.

Indagini coordinate dalla Procura di Napoli

L'attività investigativa è stata avviata dopo una rapina specifica. Questo episodio è avvenuto il 15 febbraio 2023. La vittima era una cooperativa sociale nel capoluogo partenopeo. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli. La Squadra Mobile di Napoli ha condotto le operazioni sul campo. Le attività tecniche hanno supportato le ricerche. Hanno permesso di accertare i fatti contestati.

I provvedimenti restrittivi riguardano un periodo preciso. Va da aprile a luglio dell'anno precedente. In questi mesi, i sospettati avrebbero messo a segno 9 rapine a mano armata. Gli episodi si sono verificati in diverse località. Le province coinvolte sono Napoli e Caserta. Il ricavato di queste azioni criminali si aggira intorno ai 400mila euro. Tra le persone finite in carcere ci sono i due ex sottufficiali dell'Arma dei Carabinieri.

Il covo della banda a Casalnuovo

Durante le indagini, è emerso un dettaglio importante. I membri della banda utilizzavano un deposito come base operativa. Questo luogo si trovava nel comune di Casalnuovo di Napoli. Qui venivano custoditi i materiali per le loro attività illecite. Tra questi oggetti c'erano armi e giubbotti antiproiettile. Venivano utilizzate anche maschere e parrucche per camuffarsi. Inoltre, erano presenti tesserini, divise e berretti. Questi elementi erano riconducibili alla Guardia di Finanza e all'Arma dei Carabinieri.

La scoperta del deposito ha fornito prove concrete. Ha permesso di collegare i sospettati alle rapine. L'operazione ha inferto un duro colpo a un'organizzazione criminale ben strutturata. L'uso di divise e veicoli delle forze dell'ordine denota una notevole audacia. La banda mirava a sfruttare la fiducia e il timore incusso dalle istituzioni. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori complici o reati commessi.

Domande frequenti

Chi sono i membri della banda smascherata a Napoli?

La banda era composta da sette persone, di età compresa tra i 34 e i 70 anni. Tra loro figurano due ex sottufficiali dei Carabinieri. Quattro sono stati arrestati e portati in carcere, mentre per altri tre è scattato l'obbligo di dimora nel comune di residenza.

Qual è stato il bottino delle rapine commesse dai finti finanzieri?

Il bottino complessivo delle rapine, consumate o tentate, ammonterebbe a circa 400mila euro. Le azioni criminali sono state perpetrate tra aprile e luglio dell'anno precedente in diverse località delle province di Napoli e Caserta.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: