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La Polizia Penitenziaria ha effettuato un'operazione di controllo nel carcere di Napoli Secondigliano, rinvenendo sostanze stupefacenti, bilancini e numerosi dispositivi telefonici. Due detenuti nascondevano cellulari negli slip.

Scoperti cellulari e droga nel carcere di Napoli

Durante un'ispezione mirata all'interno della casa circondariale di Napoli Secondigliano, gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno portato alla luce un ingente quantitativo di materiale illecito. L'operazione, coordinata dal comandante Gianluca Colella, ha permesso di recuperare diverse tipologie di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina e hashish. Sono stati rinvenuti anche strumenti utilizzati per la preparazione delle dosi di droga, come specifici bilancini di precisione.

L'attività di controllo ha inoltre portato al sequestro di ben otto dispositivi telefonici. Tra questi, sono stati individuati sia micro cellulari che smartphone di ultima generazione. La modalità di occultamento di due di questi apparecchi ha destato particolare attenzione: erano infatti nascosti negli slip di due detenuti.

Un ulteriore elemento di rilievo è stato il ritrovamento di una busta contenente una polvere bianca. Questo campione è stato immediatamente sottoposto alle analisi della polizia scientifica per determinarne la natura esatta e la composizione. L'obiettivo è comprendere se si tratti di sostanze stupefacenti o di altri composti di interesse investigativo.

Apprezzamenti per l'operato della Polizia Penitenziaria

L'intervento degli agenti ha ricevuto il plauso delle rappresentanze sindacali del settore. Il presidente dell'Uspp, Giuseppe Moretti, e il segretario regionale Curo Auricchio hanno espresso le loro congratulazioni. Hanno sottolineato la grande professionalità e l'elevata capacità operativa dimostrata dalla Polizia Penitenziaria di Secondigliano.

Secondo i sindacalisti, questo risultato rafforza ulteriormente l'impegno volto a garantire un ambiente carcerario che sia al contempo sicuro e legale. La loro dichiarazione evidenzia come l'operato degli agenti sia fondamentale per il mantenimento dell'ordine all'interno della struttura.

La lotta quotidiana contro droga e cellulari in carcere

Moretti e Auricchio hanno evidenziato la natura di guerra quotidiana che la Polizia Penitenziaria combatte all'interno degli istituti penitenziari. Hanno descritto i continui tentativi, spesso attuati con raffinati stratagemmi, di introdurre illegalmente droga e dispositivi telefonici. Questi tentativi mettono seriamente a rischio la sicurezza degli istituti e del personale che vi opera.

La presenza di cellulari, in particolare, è considerata una minaccia grave, poiché consente ai detenuti di mantenere contatti illeciti con l'esterno. La scoperta di apparecchi nascosti in modo così intimo sottolinea la determinazione dei detenuti nel voler aggirare i controlli.

Richieste di tecnologie avanzate per la sicurezza

Per fronteggiare efficacemente queste problematiche, i rappresentanti sindacali hanno ribadito la necessità di implementare sistemi tecnologicamente avanzati. Tra le soluzioni proposte figurano i jammer, dispositivi in grado di inibire i segnali telefonici, e un sistema anti-droni. Queste tecnologie sono considerate cruciali per impedire, specialmente alla criminalità organizzata, di mantenere collegamenti con l'esterno.

Nonostante le criticità legate al deficit di organico e al piano ferie in corso, il personale di Secondigliano riesce a garantire l'ordine e la sicurezza interna con un notevole spirito di sacrificio. La loro dedizione è fondamentale per il buon funzionamento della struttura, anche in condizioni operative complesse.