Condividi

Una protesta contro la remigrazione a Napoli è degenerata in scontri con la polizia. Gli attivisti hanno lanciato acqua contro gli agenti, che hanno impedito l'accesso a un albergo. La manifestazione si è poi sciolta, ma il traffico ha subito pesanti ripercussioni.

Tensione e scontri in centro a Napoli

Circa cinquanta persone hanno tentato di forzare un blocco delle forze dell'ordine. L'obiettivo era raggiungere un albergo sede di un evento sulla remigrazione. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno fermato il gruppo. Prima del contatto, alcuni attivisti hanno usato getti d'acqua ad alta pressione contro i poliziotti. Dopo l'intervento delle forze dell'ordine, la manifestazione si è dispersa.

Disagi al traffico e chiusure stradali

L'evento ha causato notevoli problemi alla circolazione stradale. Il corteo e il dispiegamento della polizia hanno bloccato viale Umberto Maddalena. Questa arteria è cruciale per i collegamenti con l'aeroporto di Capodichino. Per precauzione, le autorità hanno richiesto la chiusura di due svincoli della Tangenziale di Napoli. Queste misure hanno generato lunghe code e rallentamenti per automobilisti e pendolari.

La manifestazione e le adesioni

Il corteo era partito da piazza Carlo III. Tra i partecipanti iniziali figuravano anche rappresentanti della Cgil e dell'Anpi. Queste sigle hanno però abbandonato la protesta prima del tentativo di superare il blocco della polizia. L'iniziativa era focalizzata sull'opposizione a politiche di remigrazione.