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Antonio Cuomo, figura di spicco della camorra napoletana, è stato scarcerato e posto agli arresti domiciliari dopo una decisione della Cassazione. L'uomo era stato condannato per tentato omicidio e altri reati.

Boss camorra napoletana torna a casa

Antonio Cuomo, noto elemento di spicco della camorra di Napoli, è stato scarcerato. La decisione prevede ora gli arresti domiciliari per l'uomo. Cuomo era attivo nel settore degli affari illeciti nella zona di piazza Mercato. La sua influenza era particolarmente forte nelle cosiddette case nuove.

Condanne e ricorso in Cassazione

In precedenza, Cuomo aveva ricevuto una condanna a venti anni di carcere. La pena era legata a un tentato omicidio. La vittima designata era Giuseppe Vatiero, conosciuto come Peppe Basetta. Vatiero era un rivale di Cuomo e appartenente al clan Cardarelli. A questa pena si aggiungevano altri sei anni. Questi riguardavano reati come detenzione di armi e droga. Anche la falsificazione di documenti, usati durante la latitanza, rientrava nelle accuse.

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dal difensore di Cuomo. L'avvocato Antonio Iorio, del Foro di Torre Annunziata, ha ottenuto l'annullamento della sentenza. Questo riguarda specificamente il tentato omicidio di Vatiero. Di conseguenza, la pena complessiva per Cuomo è stata ridotta.

Detenzione domiciliare nonostante parere contrario

Antonio Cuomo ha già scontato circa undici anni della sua pena. Nonostante il parere negativo espresso dalla Direzione distrettuale Antimafia di Napoli, l'autorità giudiziaria ha concesso il beneficio della detenzione domiciliare. La decisione è stata presa dopo un'attenta valutazione della situazione. La scarcerazione rappresenta un cambiamento significativo nel regime di detenzione per il boss camorrista.