La città di Napoli ha tributato l'ultimo commosso saluto al filosofo e politico Biagio De Giovanni. Intellettuali, istituzioni e cittadini si sono riuniti per ricordarne l'eredità intellettuale e l'impegno civico.
Addio a Biagio De Giovanni al Maschio Angioino
Il Maschio Angioino è stato teatro dell'ultimo commiato per Biagio De Giovanni. La Sala dei Baroni ha ospitato la camera ardente. Qui si è svolto un momento di profonda riflessione. La moglie Silvana Nitti e il figlio Michele erano presenti.
Numerose personalità hanno partecipato alla cerimonia. Tra queste, esponenti del mondo politico e accademico. L'evento ha sottolineato il legame di De Giovanni con la città e il suo impatto sul dibattito pubblico.
Il cordoglio del sindaco Manfredi e delle istituzioni
Il sindaco Gaetano Manfredi ha espresso parole di profondo rammarico. «La sua scomparsa è una perdita grande», ha dichiarato. Ha definito l'eredità di De Giovanni «difficilmente colmabile».
Manfredi ha evidenziato come De Giovanni abbia dimostrato la possibilità di unire «grande capacità intellettuale» e impegno politico. Questo, secondo il sindaco, è un «grande insegnamento». Soprattutto in un periodo di difficoltà per la politica.
Il primo cittadino ha sottolineato la visione europea e riformista di De Giovanni. «Ha sempre guardato lontano», ha aggiunto Manfredi. Questo suo sguardo lungimirante rappresenta il suo contributo più importante.
Voci dal mondo politico e culturale napoletano
Molti volti noti hanno voluto condividere il loro ricordo. Tra questi, l'ex presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Presente anche l'ex sindaco di Napoli, Antonio Bassolino, accompagnato dalla moglie Annamaria Carloni.
Hanno partecipato anche il presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi. E l'ex parlamentare Umberto Ranieri. Non sono mancati gli ex assessori comunali Nino Daniele ed Enrico Cardillo.
Hanno portato il loro saluto anche Luigi Marino dell'Anpi e lo storico Paolo Macrì. Presente anche il filosofo Roberto Esposito e il giornalista Claudio Velardi. Un ampio schieramento a testimonianza del suo spessore.
Bassolino: "Un maestro, uomo delle istituzioni e politico fine"
Antonio Bassolino ha definito la scomparsa di De Giovanni una «perdita grave». Ha sottolineato il suo essere «napoletano, meridionale, italiano ed europeo». Bassolino ha ricordato la sua capacità di avere «i piedi qui nella nostra terra ma sapeva guardare al mondo».
L'ex sindaco ha definito De Giovanni un vero e proprio «maestro». Lo ha descritto come un «uomo delle istituzioni e politico fine». Queste parole descrivono la complessità del suo profilo.
Anche lo storico dell'arte Pier Luigi De Castris ha ricordato aspetti meno noti. Ha parlato della sua passione per la storia dell'arte e la pittura. De Giovanni era un profondo conoscitore di quadri e artisti.
Il commosso ringraziamento del figlio Michele
Durante la cerimonia laica, sono stati letti messaggi di chi non ha potuto presenziare. Tra questi, quello di Beppe Vacca. La famiglia ha ricevuto attestati di vicinanza da ogni parte.
Il figlio Michele ha preso la parola per ringraziare tutti i presenti. «Io e mia madre siamo qui oggi per ascoltare, ricordare ed elaborare il nostro lutto», ha detto. Ha espresso gratitudine per i contributi ricevuti.
Michele ha concluso con una frase che attribuiva al padre: «È stato un funerale veramente ben riuscito». Un modo per sottolineare l'affetto e il rispetto dimostrati.