Condividi

Il Social Action Film Festival (SàFF) giunge alla sua terza edizione a Napoli, trasformando il Complesso Monumentale Donnaregina in un epicentro di cinema e impegno sociale. L'evento, che offre oltre 60 appuntamenti gratuiti fino al 10 ottobre, sottolinea il valore dell'azione sociale per la crescita della città.

SàFF apre le porte al cinema sociale

La terza edizione del SàFF, il Social Action Film Festival, ha ufficialmente preso il via. L'evento si svolge nel suggestivo Complesso Monumentale Donnaregina. La cerimonia di apertura ha visto la partecipazione di figure di spicco della città. Tra questi, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

Il sindaco ha sottolineato l'importanza dell'azione sociale per la crescita di Napoli. Ha evidenziato come la diversità della città sia strettamente legata ai contributi del settore sociale. La sua presenza ha aperto un festival che mira a connettere cinema, cultura e impegno civile.

Il Complesso Monumentale Donnaregina ospiterà il festival fino al 10 ottobre. Sono previsti oltre 60 eventi, tutti ad ingresso gratuito. Il SàFF si propone come un modello di attenzione verso le persone e di costruzione di comunità. Il sindaco Manfredi ha descritto questa iniziativa come parte integrante del DNA cittadino.

Manfredi ha aggiunto che la generosità e la carità non sono sufficienti. È necessaria una capacità generativa per canalizzare le risorse, anche quelle provenienti da privati. Questo approccio mira a rafforzare il tessuto sociale della città attraverso iniziative concrete.

Università e istituzioni supportano il festival

Il Rettore dell'Università Federico II, Andrea Mazzucchi, ha espresso il suo sostegno al festival. Ha dichiarato che l'università adempie al suo ruolo quando riesce a influenzare positivamente la società. Questa contaminazione è fondamentale per lo sviluppo culturale e sociale.

Anche il prefetto Michele Di Bari ha partecipato all'evento. Ha definito il festival come l'inizio di un percorso virtuoso. Un percorso che, secondo lui, ha il potenziale per elevare ulteriormente la città di Napoli. Le sue parole hanno sottolineato l'importanza di tali manifestazioni per il futuro della metropoli.

La presenza di queste autorità testimonia il forte legame tra le istituzioni e le iniziative culturali che promuovono valori sociali. Il SàFF si conferma quindi un appuntamento di rilievo per la città.

Donnaregina: un bene comune per la comunità

Padre Antonio Loffredo, figura chiave nel risanamento del quartiere Sanità, ha preso la parola. Ha parlato della restituzione del Complesso Monumentale Donnaregina alla comunità. Ha definito la chiesa un bene comune, sottolineando la sua funzione primaria di luogo accessibile a tutti.

Padre Loffredo ha ricordato come il complesso sia stato gradualmente liberato da una fruizione esclusivamente privata. Ha espresso il desiderio che questi spazi rimangano accessibili a tutte le ore. L'obiettivo è renderli un luogo vivo e pulsante per la cittadinanza.

Ha poi descritto le diverse forme d'arte e di espressione che convivono nel festival. Danza, linguaggio e cinema sono linguaggi complementari. Questi si integrano con l'arte, le mostre e la musica, nutrendo l'anima e il cuore delle persone. Le sue parole hanno evidenziato la ricchezza culturale offerta dall'evento.

Il SàFF, attraverso la sua programmazione, mira a valorizzare il ruolo del cinema come strumento di riflessione e cambiamento sociale. L'iniziativa promette di lasciare un segno tangibile nella comunità napoletana, promuovendo dialogo e inclusione.