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Un robot subacqueo autonomo, soprannominato 'Sirena', sta esplorando i fondali del Golfo di Napoli. L'obiettivo è monitorare vulcani sommersi e valutare i rischi ambientali con tecnologie avanzate.

Nuova tecnologia per monitorare i fondali marini

Un innovativo veicolo autonomo subacqueo, chiamato Auv Hugin, è stato recentemente collaudato. Questo robot, simile a una moderna Partenope, opera silenziosamente nei fondali del Golfo di Napoli. La sua missione è decifrare i segnali del mare e comprenderne l'evoluzione.

L'iniziativa rientra nel progetto PNRR MER (Marine Ecosystems Restoration). L'ente Ispra ha supervisionato il collaudo, avvalendosi del supporto della nave Astrea. L'Auv Hugin è progettato per raggiungere profondità notevoli, fino a 3.000 metri.

Monitoraggio avanzato per la sicurezza ambientale

La presidente di Ispra e Snpa, Maria Alessandra Gallone, ha sottolineato l'importanza di questo avanzamento tecnologico. «L'attività rappresenta un importante passo avanti nell'impiego di tecnologie autonome», ha dichiarato. Questo permette di monitorare i fondali marini con grande precisione.

Vengono acquisiti dati ad altissima risoluzione. Questi servono a caratterizzare morfologia, geologia e ambiente delle profondità marine. Il Golfo di Napoli è un'area particolarmente complessa e delicata del Mar Mediterraneo. Un monitoraggio costante è quindi essenziale.

Comprendere i processi naturali e mitigare i rischi per la popolazione e gli ecosistemi marini è fondamentale. Il collaudo dell'Auv Hugin nel Golfo di Napoli e nell'area di Ischia è un passo strategico. Rafforza le capacità scientifiche e tecnologiche italiane per la conoscenza e la tutela del mare.

Strumenti all'avanguardia per la previsione dei rischi

Grazie al progetto Pnrr Mer, Ispra si dota di strumenti all'avanguardia. Questi non solo raccolgono dati cruciali per la ricerca. Consentono anche di sviluppare modelli previsionali più accurati. Ciò contribuisce in modo determinante alla prevenzione dei rischi naturali.

La sicurezza delle comunità costiere viene migliorata. Ispra conferma il suo ruolo di riferimento scientifico. Supporta le istituzioni, la protezione dell'ambiente e i cittadini.

Giordano Giorgi, direttore del Centro Nazionale Coste Ispra e coordinatore del progetto PNRR MER, ha evidenziato il valore strategico di queste tecnologie. «L'impiego di tecnologie autonome come l'AUV Hugin rappresenta una risorsa strategica», ha affermato.

Questo robot sottomarino ascolta i fondali. Interpreta i segnali, specialmente quelli provenienti dai vulcani sommersi. Trasforma i dati in conoscenza scientifica. Il tutto è al servizio della sicurezza del territorio e della protezione degli ecosistemi marini. È un approccio radicalmente innovativo che amplia le capacità di indagine.

Indagini dettagliate e acquisizione dati ambientali

Durante la campagna, condotta anche lungo la costa sud-occidentale dell'isola di Ischia, sono stati raccolti parametri ambientali essenziali. Sono state misurate temperatura, salinità e concentrazioni di gas come anidride carbonica e metano. Questi dati sono utili per valutare lo stato ambientale.

Si analizzano le caratteristiche geologiche e si individuano eventuali fenomeni di emissioni di gas sottomarini. L'Auv Hugin è un veicolo senza pilota. Può operare autonomamente anche in ambienti complessi.

Raccoglie dati e immagini ad altissima risoluzione. Le mappature dettagliate del fondale marino sono state realizzate con sistemi acustici e ottici avanzati. Questi sistemi forniscono informazioni sulla struttura dei sedimenti e su eventuali anomalie.

Le operazioni hanno incluso rilievi batimetrici e morfologici. È stata acquisita una vasta gamma di dati geofisici e ambientali. Le informazioni sono state poi trasferite e salvate sui sistemi di bordo e sulle infrastrutture cloud dell'ISPRA.

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