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Il cimitero delle Fontanelle a Napoli riapre ufficialmente il 18 aprile. Dopo anni di chiusura per problemi strutturali, il sito storico torna accessibile grazie a lavori complessi e a un partenariato pubblico-privato. L'evento di riapertura coinvolgerà autorità civili e religiose, oltre alla comunità locale.

Riapertura ufficiale del sito storico

Il cimitero delle Fontanelle a Napoli riaprirà al pubblico il prossimo 18 aprile. Questo luogo, sospeso tra mistero e memoria, torna finalmente accessibile dopo un lungo periodo di chiusura. I lavori di ristrutturazione hanno risolto i problemi strutturali della caverna di tufo. La riapertura è stata definita «per sempre» dal sindaco Gaetano Manfredi. L'amministrazione comunale ha affrontato questa sfida sin dall'inizio del suo mandato. La chiusura precedente era dovuta al peggioramento delle condizioni del sito.

Un nuovo modello di rigenerazione urbana

La riapertura del cimitero delle Fontanelle segna un nuovo approccio alla rigenerazione urbana. Si consolida un modello di partenariato pubblico-privato. L'assessora all'Urbanistica Laura Lieto ha sottolineato l'importanza di questa collaborazione. Coinvolge la comunità, il terzo settore e investimenti privati. Questo modello sarà replicato in altri interventi nel Rione Sanità e nel centro storico. La Cooperativa La Paranza ha investito 640mila euro di fondi privati. Metà di questi provengono dalla Fondazione con il Sud. L'altra metà è stata fornita dalla Fondazione di Comunità San Gennaro. A questi si aggiungono 200mila euro dal Comune di Napoli. Questi fondi sono destinati alla messa in sicurezza del sito.

Un simbolo di riscatto per il quartiere

La riapertura del cimitero delle Fontanelle ha un forte valore simbolico per il quartiere. Rappresenta un segno di riscatto sociale per l'intero Rione Sanità. Gli abitanti locali avevano già protestato nell'aprile del 2010 contro la chiusura del sito. Il cimitero aveva avuto una riapertura temporanea. Tuttavia, aveva chiuso definitivamente nel 2019. Don Giuseppe Rinaldi, cappellano del cimitero, ha espresso grande attesa. Molti residenti sperano nella rivitalizzazione del quartiere grazie al turismo. L'apertura è vista come un'opportunità per riportare vita e persone nel rione.

Storia e tradizioni del luogo

Il cimitero delle Fontanelle è testimone di una tradizione napoletana unica. È legato al culto delle «anime Pezzentelle». Si stima che al suo interno riposino oltre 40 mila resti. Le cause di morte includono la peste del 1656 e il colera del 1836. Vi sono anche vittime di carestie, rivolte, terremoti ed eruzioni del Vesuvio. L'organizzazione ordinata delle ossa è opera di don Gaetano Barbati. Egli sistemò l'ossario nel 1872. Il sito, chiamato Fontanelle per le antiche fonti d'acqua, si estende su circa 3.000 metri quadrati. L'altezza raggiunge i 15 metri. Il progetto di riqualificazione ha visto il coinvolgimento di diverse realtà locali. Tra queste, la Fondazione di Comunità San Gennaro e la Cooperativa La Paranza. Hanno partecipato anche i giovani delle Fontanelle e associazioni come le Forti Guerriere. Il progetto rientra nel programma G124. Questo programma è ideato dall'architetto Renzo Piano. Finanzia borse di studio per giovani architetti. Undici ragazzi del quartiere saranno impiegati nei servizi di accoglienza. Saranno guide per i visitatori.