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Il Cimitero delle Fontanelle a Napoli ha riaperto dopo lunghi restauri. Un luogo storico e simbolico per la città, gestito ora dalla Cooperativa La Paranza, è tornato fruibile a cittadini e turisti.

Riapertura storica del cimitero delle Fontanelle

Un'antica cava di tufo, trasformatasi in ossario, ha riaperto i battenti. Questo sito, noto come il Cimitero delle Fontanelle, è un luogo di profondo significato per Napoli. La sua chiusura risaliva al 2019. La riapertura odierna segna un momento importante per il Rione Sanità. Un corteo di circa 500 persone ha celebrato l'evento. Hanno sfilato da Largo Totò fino all'interno della collina.

Il sindaco Gaetano Manfredi ha guidato la marcia. Era accompagnato dai giovani della Cooperativa La Paranza. I bambini dell'Istituto “Russo-Montale” hanno intonato cori. Le loro voci hanno reso omaggio alle “Capuzzelle”. Questi teschi sono stati per secoli oggetto di devozione popolare. La gente li adottava, li lucidava e pregava per loro.

Un luogo simbolo restituito alla città

Il sindaco Manfredi ha dichiarato l'obiettivo della riapertura. Si voleva restituire un luogo simbolico alla città. Questo spazio è ora accessibile a cittadini e turisti. La riapertura è frutto di un complesso percorso amministrativo. Sono stati necessari interventi di restauro significativi. L'assessore regionale Ninni Cutaia ha sottolineato l'importanza del Rione Sanità. Lo ha definito il nucleo di una grande città culturale. Non esistono periferie, ma radici profonde.

L'antica cava custodisce i resti di circa 40.000 persone. Questi resti provengono da grandi epidemie. Tra queste, la peste del 1655 e il colera del 1837. Il sito fonde sacro e profano. Le preghiere ufficiali si mescolavano a richieste scaramantiche per il lotto. La Cooperativa La Paranza avrà la gestione del sito.

Memoria e riscatto sociale nel cuore della Sanità

La Cooperativa La Paranza ha lavorato per recuperare la memoria del luogo. I membri hanno intervistato gli abitanti di via Fontanelle. Hanno raccolto le loro storie e il loro vissuto. Isabella di Mauro, socia della cooperativa, ha partecipato attivamente. Ha raccontato di un abitante, nonno Pino. Aveva solo dieci anni durante le Quattro Giornate di Napoli. Trovò rifugio tra le ossa. L'ossario divenne un riparo sicuro dalle bombe.

Oggi, questo luogo si trasforma in un motore di riscatto sociale. Mira a portare il turismo in aree prima trascurate. Il cardinale Mimmo Battaglia ha rivolto un messaggio ai giovani della cooperativa. Ha affidato la storia nelle loro mani. Ha evidenziato come abbiano imparato a seminare in un luogo di abbandono. Questo dimostra il valore dei giovani per Napoli. Hanno trasformato un luogo di morte in un'officina di vita, lavoro e dignità.

Il cardinale ha invitato a sentire l'odore delle pietre. Ma soprattutto, l'odore della speranza. Questa speranza germoglia quando una comunità decide di non arrendersi all'indifferenza. La riapertura segna una promessa di impegno civile. L'obiettivo è garantire che non ci siano più chiusure.

Domande frequenti sul Cimitero delle Fontanelle

Cosa sono le Capuzzelle? Le Capuzzelle sono teschi che per secoli il popolo napoletano ha adottato, lucidato e pregato nel Cimitero delle Fontanelle. Rappresentano un singolare patto tra vivi e morti, un legame di devozione e memoria.

Chi gestisce ora il Cimitero delle Fontanelle? La gestione del Cimitero delle Fontanelle è affidata alla Cooperativa La Paranza. Questa cooperativa si occupa anche del recupero della memoria storica del luogo e della sua valorizzazione turistica e sociale.