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Il Napoli Queer Festival torna dal 14 al 19 aprile con la sua terza edizione, offrendo sei giorni di eventi artistici e politici. La rassegna esplora temi di identità e soggettività queer e transfemministe attraverso spettacoli, cinema, musica e workshop in vari luoghi della città.

Napoli ospita la terza edizione del festival

La città di Napoli si prepara ad accogliere la terza edizione del Napoli Queer Festival. L'evento si svolgerà dal 14 al 19 aprile. Questa rassegna artistica e culturale è un invito a esplorare prospettive alternative. L'obiettivo è ridefinire ciò che è considerato centrale nella società. L'iniziativa è presentata da Casa del Contemporaneo e dal Teatro Pubblico Campano. La manifestazione si articolerà in diversi spazi urbani.

Tra le sedi principali figurano la Sala Assoli Moscato e il Teatro Nuovo Napoli. Questi luoghi ospiteranno una programmazione ricca e diversificata. Il festival nasce da un dialogo partecipato con realtà territoriali significative. Tra queste, La Santissima Community Hub e il Teatro Avanposto Numero 0. Anche Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza e FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli sono partner attivi. Il Centro Studi sul Teatro Napoletano Meridionale ed Europeo contribuisce con la sua expertise. Partecipano inoltre la Libreria Tamu, la Feltrinelli, Mamamu e il Rootz Café & Records Shop. Questa collaborazione diffusa mira a creare un'offerta culturale capillare e inclusiva per la cittadinanza.

L'ideazione artistica e la direzione generale del progetto sono affidate a Giuseppe Affinito. L'associazione Cartesiane Culture coordina le attività. Questa associazione è nata proprio in occasione della prima edizione del festival. È composta da professionisti dello spettacolo, artisti e attivisti. La loro sinergia garantisce un approccio innovativo e consapevole. Il Napoli Queer Festival ritorna a vivere la città con una proposta ancora più ambiziosa. Il programma è stratificato e radicale. Per sei giorni, Napoli si trasforma in un arcipelago di spazi. Offre visioni e pratiche che mettono al centro le soggettività queer e transfemministe. L'esperienza proposta è sia artistica che politica. È un evento collettivo ma anche profondamente personale.

Un titolo per definire l'orizzonte del festival

Per la prima volta, il Napoli Queer Festival ha scelto un titolo ufficiale. L'edizione 2026 si presenta sotto l'egida di “FUORI MONDI. Cronache da mondi non autorizzati”. Questa espressione racchiude il senso di un'esplorazione. Si tratta di un attraversamento di territori simbolici e reali. Questi luoghi esistono al di fuori delle narrazioni dominanti. Proprio da questa posizione marginale, producono immaginari fecondi. Creano linguaggi inediti e forme di resistenza culturale. Il concetto di “fuori” non è inteso come esclusione. Viene invece interpretato come uno spazio di infinite possibilità creative. Questa scelta tematica sottolinea l'importanza di dare voce a chi è spesso ai margini.

Il festival mira a creare un ambiente dove le differenze sono celebrate. Non si tratta di una fuga dalla realtà. È piuttosto una pratica critica. I “fuori mondi” non cercano legittimazione esterna. Essi esistono, resistono e producono cultura in modo autonomo. È in questa capacità di generare nuove forme di espressione che il festival trova il suo senso più profondo. L'obiettivo è rendere visibile ciò che eccede le norme. Dare spazio a ciò che non rientra nei canoni prestabiliti. Costruire, anche solo per sei giorni, una mappa alternativa del possibile. Una visione che amplia la comprensione della realtà.

Una delle principali novità di questa edizione è l'apertura a eventi internazionali. Per la prima volta, il festival ospiterà compagnie e artisti provenienti dal panorama europeo. Questo si affianca alle realtà artistiche italiane già presenti. L'intento è ampliare il confronto e le possibilità di scambio culturale. Si vuole favorire una contaminazione di idee e stili. Oltre alla programmazione artistica, il festival mantiene una forte dimensione di approfondimento. Sono previsti incontri e momenti di dibattito. Questi saranno dedicati ai temi dell'identità, delle pratiche artistiche innovative e delle trasformazioni sociali in atto. Il festival si configura come uno spazio di attraversamento. Un luogo dove pubblico e artisti possono incontrarsi. Possono interrogarsi reciprocamente e condividere pratiche e visioni del mondo.

Un programma ricco di eventi e performance

Il programma del Napoli Queer Festival 2026 si inserisce in questo orizzonte tematico. Offre una varietà di linguaggi e formati. L'apertura del festival è prevista per martedì 14 aprile alle 18:00 presso la Sala Assoli Moscato. L'evento inaugurale sarà la mostra installativa “Fuori Mondi”. Questa è stata realizzata in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Napoli. Sarà arricchita dall'installazione sonora “Bytes Ardenti” di Banda Mutanda. La serata proseguirà alle 19:00 con la performance “Binary Mutilation” di DESIRA. A questa si uniranno Pelussje e Mix Gender. Successivamente, ci sarà spazio per la stand-up comedy di Laura Pusceddu. In chiusura della serata, il Teatro Nuovo ospiterà alle 21:00 “Drag Ring”. Si tratta di una lip sync battle condotta da Priscilla con alcune delle performer più note della scena drag.

La giornata di mercoledì 15 aprile inizierà alle 17:00 presso la Libreria Tamu. Qui si terrà la presentazione del libro “Trans. Una poetica del paradosso” di Sandra Cane. Il dibattito vedrà la partecipazione di Ross Croce. Alle 19:00, la Sala Assoli accoglierà “Blurring Identities & Short Movies”. Questa sezione presenterà una selezione di cortometraggi. Seguirà un momento di confronto con la regista Paoli de Luca e la giornalista Francesca Saturnino. Alle 21:00, al Teatro Nuovo, andrà in scena “Traces of Ecstasy” di Emmanuel Ndefo. Alle 23:00, la programmazione si sposterà al Rootz Café & Records Shop con il dj set di Kinjiki.

Giovedì 16 aprile, il festival si espande includendo formazione, cinema e performance. La mattina, dalle 11:00 presso Körper, si terrà la masterclass “E-motion” con Emmanuel Ndefo. Nel pomeriggio, alle 17:00, il Teatro Nuovo ospiterà la proiezione di “Orlando, ma biographie politique”. A seguire, ci sarà un incontro con l'autore Paul B. Preciado e l'attivista, sociologa e scrittrice Porpora Marcasciano. Alle 21:00, la scena performativa tornerà alla Sala Assoli Moscato con “Atlas da Boca” di Gaya de Medeiros. La serata continuerà alle 23:00 al Mamamu con il live set “Queerinale” firmato Anafem & Yung Paninaru.

La giornata di venerdì 17 aprile vedrà proseguire il dialogo tra pratiche artistiche e riflessione politica. Alle 10:00, la programmazione si aprirà con la masterclass “Me for dinner” di Gaya de Medeiros presso Körper. Alle 17:00, alla Feltrinelli di Via Ponte di Tappia, si terrà la presentazione del libro “Indifesi sotto la notte” di Luca Starita. Alla Sala Assoli, dalle 18:30, si susseguiranno la performance/cabaret “Mostre e fiere” di Filomena Filosottile e, a seguire, la presentazione del libro “Contro una politica delle briciole”, in dialogo con Lud Sciannamblo. In serata, alle 21:00, il Teatro Nuovo ospiterà lo spettacolo “Sadboi” di Panos Malactos. La notte, alle 23:00, si tornerà al Mamamu con il dj set di Pink Trauma.

La programmazione di sabato 18 aprile sarà dedicata anche ai temi dell'accessibilità e della partecipazione. Dalle 17:00 alla Sala Assoli Moscato si terrà la tavola rotonda “Militanti per forza: accessibilità corpi esclusi e questione meridionale”. Parteciperanno Giulia Traversi, Diana Anselmo e Daniel Bongioanni. L'evento sarà tradotto in LIS dall'associazione Gio.Pro.Lis. Alle 21:00, al Teatro Nuovo, andrà in scena lo spettacolo “Pas Moi” di Diana Anselmo. La notte proseguirà, dalle 22:00, tra musica e performance con “Safffo takeover with Magic Dyke* & Luma” presso La Santissima Community Hub.

Il Napoli Queer Festival 2026 si concluderà domenica 19 aprile con una giornata che abbraccia pubblici e pratiche differenti. Dagli spazi del FOQUS, alle 15:00, con “L’ora delle storie con Priscilla”, dedicata anche ai più giovani. Alle 16:00, alla Sala Assoli Moscato, si terrà il laboratorio “Memorie da sottopelle”. Seguirà, alle 19:00, la sessione di ascolto “Raiva” di Mistura Queer. A chiudere il festival, alle 21:00, ci sarà il concerto in solo di Any Other, in una dimensione intima e sonora.

Laboratori e approfondimenti per un'esperienza completa

Ad accompagnare la programmazione principale, due percorsi laboratoriali attraverseranno i giorni del festival. Il primo, intitolato “Io sto cercando un angelo. Mi chiavi mentre parliamo?”, si svolgerà dal 13 al 18 aprile. Questo laboratorio è dedicato all'opera di Nino Gennaro ed è ospitato dal Teatro Avanposto Numero 0. Il secondo percorso, denominato “MAI+”, si terrà anch'esso dal 13 al 18 aprile. Si tratta di uno spazio di ricerca sulle pratiche di parola pubblica, a cura del Centro Studi sul Teatro Napoletano, Meridionale ed Europeo. Questi laboratori offrono opportunità di crescita e confronto.

Accanto alla programmazione artistica, il festival conferma la sua forte dimensione di approfondimento culturale. L'obiettivo è costruire uno spazio di attraversamento. Un luogo dove il pubblico e gli artisti possano incontrarsi. Possono interrogarsi a vicenda e condividere le proprie pratiche e visioni. In un periodo storico in cui le differenze vengono spesso normalizzate o relegate ai margini, il Napoli Queer Festival insiste sulla necessità di abitare l'“altrove”. Questo non è inteso come una forma di evasione. È piuttosto una pratica critica e consapevole. I “fuori mondi” non necessitano di approvazione esterna. Essi esistono, resistono e producono attivamente cultura. È qui che il festival trova il suo significato più radicale. Nel rendere visibile ciò che sfugge alle definizioni standard. Nel dare spazio a ciò che non rientra nei modelli convenzionali. Nel costruire, anche solo per un breve periodo, una mappa alternativa delle possibilità umane e artistiche.

Informazioni utili:

Per eventi al Teatro Nuovo Napoli: Via Montecalvario, 16. Contatti: 0814976267, email botteghino@teatronuovonapoli.it.

Per eventi alla Sala Assoli Moscato: Vico Lungo Teatro Nuovo 110, Napoli. Contatti: 3454679142, email assoli@casadelcontemporaneo.it.

Sito web ufficiale del festival: www.napoliqueer.it.