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Un'iniziativa culturale trasforma i Quartieri Spagnoli di Napoli in un archivio vivente. Memorie private diventano arte pubblica attraverso residenze artistiche e incontri.

Nuova vita per le memorie dei Quartieri Spagnoli

Un progetto innovativo dà voce alle storie nascoste. L'iniziativa si chiama 'Conversazioni domestiche per azioni pubbliche'. Prende ispirazione da una citazione di Gloria Steinem. La scrittrice affermava che ogni rivoluzione inizia da una conversazione. Questo principio guida una nuova piattaforma culturale. Essa mira a unire ricerca e produzione artistica.

Dal 22 giugno all'8 luglio, la città di Napoli sarà il palcoscenico di questo evento. Una residenza artistica animerà il quartiere. Si terranno tre importanti incontri pubblici. Ci saranno anche laboratori aperti a tutta la cittadinanza. Il progetto si concluderà a settembre. Un intervento artistico finale sarà diffuso tra negozi e luoghi quotidiani.

L'iniziativa è promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli. Rientra nella programmazione culturale 2026/2027. La cura è affidata a Nicola Ciancio. È un cultural manager e fondatore di Ex-Voto e SuperOtium. La consulenza artistica è di Simona Da Pozzo. Quella scientifica è di Giuliana Ciancio.

Cultura come leva di crescita e inclusione

Il progetto 'Conversazioni domestiche per azioni pubbliche' è parte di un piano più ampio. Sono 55 i progetti selezionati. Questi animeranno tutte le Municipalità di Napoli fino a marzo 2027. Fa parte della Linea d'azione 2 del bando 'Cultura Napoli 2026'.

Si tratta di un programma diffuso e multidisciplinare. È fortemente voluto dal sindaco Gaetano Manfredi. Egli sottolinea il ruolo della cultura come motore di crescita. La cultura favorisce l'inclusione e la valorizzazione del territorio. Il piano prevede un investimento totale di circa 2 milioni di euro.

L'Amministrazione comunale supporta la qualità dei progetti. Rafforza il ruolo degli operatori culturali. Promuove una programmazione che unisce tradizione e innovazione. L'obiettivo è creare un legame tra patrimonio storico e nuove espressioni artistiche.

Collaborazioni per un progetto radicato nel territorio

L'organizzazione è curata da Ex-Voto [radical public culture]. Questa associazione lavora dal 2005. Si occupa delle relazioni tra spazio urbano, patrimonio e narrazioni alternative. Collabora con tre realtà locali. Queste sono profondamente connesse al tessuto culturale partenopeo.

Tra i partner c'è La Santissima Community Hub. È un laboratorio creativo nato dalla rigenerazione dell'ex Ospedale Militare. C'è anche Riot Studio. È un centro di sperimentazione culturale nel centro storico. Infine, Dispaccio Art Book Shop. È una libreria indipendente dedicata alle culture visive e all'editoria sperimentale.

Francesca Marconi raccoglie le storie dei Quartieri Spagnoli

Il cuore del progetto è 'Archivi domestici per azioni pubbliche'. Questa è la residenza di Francesca Marconi. È un'artista e ricercatrice PhD presso IED Milano. Il suo lavoro inaugura il nuovo programma di residenze 'radical public culture'.

Marconi utilizza pratiche partecipative. Costruisce il suo lavoro con e all'interno delle comunità. Nei Quartieri Spagnoli, raccoglierà materiale prezioso. Fotografie, documenti, racconti e memorie personali degli abitanti. Questi saranno analizzati con la metodologia della Critical Fabulation.

Questo approccio indaga le memorie private. Cerca le 'storie assenti'. Si tratta di soggettività marginalizzate. Sono narrazioni escluse dal racconto ufficiale della città. L'artista osserva anche le trasformazioni urbane. Considera l'impatto del turismo di massa. Valuta i processi di costruzione dell'immaginario urbano.

Tre laboratori sono previsti per coinvolgere la comunità. Si terranno il 23 giugno, il 29 giugno e il 6 luglio. Dalle 16:00 alle 20:00, presso La Santissima Community Hub. Saranno aperti a studenti, artisti e residenti. Faranno parte integrante del processo creativo. I materiali raccolti confluiranno nell'intervento artistico finale. Questo sarà presentato a settembre 2026.

Incontri pubblici per esplorare l'invisibile e il conflitto

A supporto della residenza, si terranno tre incontri pubblici. Coinvolgeranno voci nazionali e internazionali. Tutti gli incontri inizieranno alle 18:30. L'accesso sarà gratuito per tutta la cittadinanza. Il primo appuntamento è il 1° luglio. In collaborazione con La Santissima Community Hub, si terrà 'La ricerca dell'invisibile'.

Questo incontro vedrà il confronto tra Gabi Scardi. È storica dell'arte, curatrice e direttrice artistica del progetto nctm e l'arte. Ci sarà anche Tiziana Pe. [Il testo originale è troncato qui, ma si presume che altri relatori internazionali partecipino agli incontri successivi per discutere di pluralità e conflitto.]