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L'USB sindacato organizza un presidio a Napoli per contestare il subappalto di linee di trasporto pubblico a gestori privati. La protesta mira a promuovere l'assunzione di personale interno e a garantire un servizio più efficiente e sicuro per i cittadini.

Protesta sindacale contro esternalizzazione servizi

Un'importante sigla sindacale, l'USB, ha annunciato un'azione di protesta. L'evento si svolgerà presso il deposito di AIR Campania situato a Calata Capodichino. La mobilitazione è fissata per il 1° aprile. I lavoratori si riuniranno dalle ore 9.00 fino alle 12.00. L'obiettivo è manifestare il proprio dissenso. La protesta è diretta contro la decisione di subappaltare diverse linee di trasporto. Si tratta di ben 6 turni o linee che verranno affidate a operatori privati.

Questa scelta aziendale è stata giustificata con la presunta carenza di personale. Tuttavia, il sindacato ritiene questa motivazione inaccettabile. Esiste infatti una graduatoria attiva. Questa contiene i nomi di numerosi operatori d'esercizio. Si tratta di persone che hanno superato un concorso pubblico. L'assunzione di questi candidati rappresenterebbe un'alternativa valida all'esternalizzazione. Il sindacato sottolinea i benefici di tale scelta. Si otterrebbe un risparmio per le casse pubbliche. Si tratterebbe di un'operazione socialmente equa. Inoltre, si garantirebbe una maggiore qualità del servizio offerto all'utenza. La sicurezza dei passeggeri è una priorità assoluta.

Incomprensibile decisione alla luce dei fondi regionali

Le ragioni alla base della protesta diventano ancora più evidenti. Vanno considerate le recenti dichiarazioni ufficiali. Il governatore della Regione Campania, Roberto Fico, ha parlato di un bilancio preventivo regionale. Questo per l'anno 2026 si chiuderebbe con un aumento significativo. Si parla di 24 milioni di euro in più destinati al settore dei trasporti. Questo incremento rispetto ai fondi stanziati nel 2025 rende la decisione di AIR Campania ancora più difficile da comprendere. Affidare servizi a privati, quando ci sono risorse aggiuntive, appare illogico. Il sindacato USB vede in questa scelta uno spreco di opportunità.

L'esternalizzazione dei servizi, secondo l'USB, non solo è ingiustificata economicamente. Potrebbe anche compromettere la qualità e la sicurezza del trasporto pubblico. L'assunzione di personale qualificato, proveniente da graduatorie pubbliche, sarebbe la soluzione più razionale. Permetterebbe di ottimizzare l'impiego delle risorse. Garantirebbe anche un controllo diretto sulla qualità del servizio. La protesta mira a portare l'attenzione su queste criticità. Si vuole sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni. La mobilitazione prevista a Calata Capodichino vedrà la partecipazione di circa 50 unità. Questi lavoratori rappresentano una parte significativa del personale. La loro presenza vuole dare forza alla rivendicazione sindacale.

Il ruolo delle graduatorie e il risparmio pubblico

La questione delle graduatorie dei concorsi pubblici è centrale. L'USB evidenzia come queste rappresentino una risorsa preziosa. Ignorare tali elenchi significa non sfruttare personale già selezionato e formato. L'assunzione diretta di questi operatori comporterebbe diversi vantaggi. Innanzitutto, vi sarebbe un risparmio economico per l'ente pubblico. I costi legati ai subappalti, infatti, sono spesso superiori. Questi includono margini di profitto delle aziende esterne. Inoltre, l'assunzione interna rafforzerebbe il legame tra i lavoratori e l'azienda. Questo può tradursi in un maggiore senso di responsabilità. Si tradurrebbe anche in un impegno più profondo verso la qualità del servizio.

La scelta di esternalizzare, secondo il sindacato, non è solo una questione economica. È anche una questione di principio. Si tratta di garantire un servizio pubblico efficiente e accessibile. La trasparenza nelle procedure e l'utilizzo delle risorse pubbliche in modo oculato sono fondamentali. L'USB chiede che vengano privilegiate le soluzioni interne. Si punta a valorizzare il personale esistente e quello in attesa di impiego. La protesta di Calata Capodichino è un segnale forte. Vuole richiamare l'attenzione sulla necessità di una gestione più attenta e lungimirante del trasporto pubblico locale. L'obiettivo finale è garantire un servizio migliore per tutti i cittadini della Campania.

Contesto della mobilitazione e futuro del trasporto pubblico

La protesta dell'USB si inserisce in un dibattito più ampio sul futuro del trasporto pubblico. La gestione efficiente delle aziende partecipate è cruciale. Soprattutto in una regione come la Campania, dove la mobilità è un tema centrale. L'aumento dei fondi regionali per i trasporti dovrebbe tradursi in un miglioramento concreto dei servizi. Non in una loro frammentazione o esternalizzazione non giustificata. L'USB, attraverso questa mobilitazione, vuole stimolare una riflessione. Si auspica un cambio di rotta nelle strategie aziendali. Si punta a un maggiore coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori. Questo per trovare soluzioni condivise. Soluzioni che mettano al primo posto l'interesse pubblico.

La presenza di circa 50 lavoratori al presidio di Calata Capodichino dimostra la compattezza del sindacato. E la determinazione nel portare avanti le proprie istanze. La vicenda dei subappalti delle linee AIR Campania solleva interrogativi importanti. Riguardano la gestione delle risorse pubbliche. E la priorità data all'efficienza e alla sicurezza del servizio di trasporto. L'USB confida che questa protesta possa portare a un dialogo costruttivo. Un dialogo che porti a decisioni più ponderate. Decisioni che vadano a beneficio dell'intera comunità campana.