Attivisti hanno manifestato a Napoli contro la Nato in occasione del suo anniversario. La protesta si è concentrata a Capodichino, con richieste di pace e contro la militarizzazione.
Presidio a Capodichino contro la Nato
Una manifestazione si è svolta a Napoli, precisamente in piazza Di Vittorio a Capodichino. L'evento non era una celebrazione. Si è tenuto in concomitanza con il 77° anniversario della fondazione della Nato. L'obiettivo era esprimere dissenso. Circa un centinaio di persone hanno partecipato. Lo hanno riferito gli organizzatori. La protesta era contro la guerra. Si opponevano alla partecipazione italiana ai conflitti. Contestavano anche la militarizzazione dei territori.
Corteo verso la base militare
Il corteo ha preso il via dal centro della piazza. Vi hanno preso parte persone di diverse età. Giovani e anziani hanno sventolato bandiere. Erano presenti vessilli della Palestina, dell'Iran e della pace. La marcia è stata seguita da forze dell'ordine. C'erano agenti della polizia di Stato, carabinieri e polizia municipale. Il percorso è proseguito per le strade del quartiere. La destinazione finale era l'area di Corso Comandante Maddalena. Qui si trova una importante base militare. È riconosciuta come quartier generale delle forze navali statunitensi. Copre le operazioni in Europa e Africa.
Critiche alla presenza militare
I promotori hanno spiegato il significato della mobilitazione. Fa parte di una giornata di iniziative. Queste si sono svolte in varie città italiane. Hanno definito inaccettabile la presenza di una base militare. Si trova in un quartiere popolare. Questo quartiere è densamente abitato. La base espone il territorio a rischi. Questi rischi sono legati ai conflitti internazionali. Anche l'inquinamento è una preoccupazione. Secondo gli organizzatori, le politiche legate alla Nato. Anche il riarmo hanno conseguenze negative. Queste ricadute si avvertono sul piano interno. Ci sono stati tagli alle risorse pubbliche. Si è registrato un aumento dei prezzi. I beni di prima necessità sono diventati più cari. La repressione sociale è aumentata.
Slogan e future iniziative
Durante il corteo sono stati scanditi slogan. Si chiedeva la rimozione della base militare Usa da Capodichino. Si affermava che Napoli non deve diventare un bersaglio. Le richieste includevano lavoro, salute e istruzione. Si chiedeva la fine delle guerre. I promotori hanno parlato di un movimento diffuso. Questo movimento si oppone alla guerra. Contesta anche le politiche governative. Hanno annunciato ulteriori iniziative. La mobilitazione non si fermerà. Il 19 aprile è prevista una riunione. Si terrà all'Asilo Filangieri. L'obiettivo è organizzare i prossimi appuntamenti. Questo dimostra la determinazione degli attivisti. Vogliono continuare a far sentire la loro voce.